Un mirto con... Vittorio Pusceddu: "Il Cagliari a Firenze non ha rubato nulla: ha messo a segno delle ripartenze micidiali e, alla fine, ha meritato la vittoria. Anche perché la Fiorentina ha fatto troppo poco in fase offensiva"
Il doppio ex di Fiorentina e Cagliari Vittorio Pusceddu, intervistato da Tuttocagliari.net, commenta a caldo il preziosissimo successo ottenuto dagli isolani in casa dei viola, propiziato dalle reti di Kiliçsoy e Palestra.
Vittorio, i tre punti conseguiti al “Franchi” profumano non solo di salvezza, ma anche di rinnovate ambizioni di centroclassifica. Come è maturato il successo sul campo?
“Il Cagliari ha capitalizzato al massimo le indecisioni dei viola: per conto mio non ha rubato niente, perché è riuscito a mettere in crisi la difesa toscana - peraltro non sempre impeccabile - con alcune micidiali ripartenze. Tanto che forse avrebbe meritato perfino il terzo gol. I padroni di casa in fase offensiva hanno combinato troppo poco: praticamente solo Gudmundsson ha creato qualcosa dalle parti di Caprile. Nel finale di gara abbiamo sofferto tanto, ma alla fine io dico che la vittoria è stata meritata.”
Ecco, proprio la seconda parte della ripresa rappresenta l’unico neo della serata rossoblù. La sensazione è stata che il Cagliari abbia contribuito a far tornare in partita una Fiorentina sfiduciata ed eccezionalmente vulnerabile, tenendo un baricentro fin troppo basso e rinunciando a ripartire. Così abbiamo finito per “portarci in area di rigore” gli attaccanti di Vanoli e, dopo l’1-2 di Brescianini, abbiamo seriamente rischiato di subire il pareggio. Lei è d’accordo?
“D’accordissimo. Il Cagliari, se è per questo, si è schiacciato troppo all’indietro anche prima del gol di Brescianini. Ci ha salvato Caprile, che in un paio di circostanze è stato fantastico. Il nostro atteggiamento troppo remissivo ha spinto la Fiorentina ad attaccarci con tutti i suoi uomini e a cingere d’assedio la nostra area. Però dobbiamo al contempo riconoscere che andare a giocare a Firenze è complicato: in fondo affrontavamo un avversario che, sul piano strettamente tecnico, ci era superiore. Noi abbiamo giocato da Cagliari e, così facendo, abbiamo portato a casa i tre punti. Dal canto loro Fagioli e compagni non hanno performato secondo quelle che sono le loro reali potenzialità. Quindi - e mi dispiace dirlo, da ex viola - forse in classifica hanno i punti che si meritano per le prestazioni fin qui fornite. Anche se alla fine si salveranno: le altre pericolanti sono inferiori ai gigliati.”
Sabato prossimo all’Unipol Domus arriverà il Verona di Paolo Zanetti. Se il Cagliari dovesse centrare il terzo successo consecutivo salirebbe a quota 28 punti, con prospettive di classifica ben più interessanti di una semplice salvezza strappata all’ultima giornata…
“Dovremo stare sempre molto attenti e giocare col coltello tra i denti, senza dare niente per scontato. Il Verona dispone di elementi interessanti e particolarmente pericolosi in contropiede, anche se ha appena ceduto Giovane, attaccante di sicuro talento. Sabato prossimo non dovremo commettere l’errore fatale di pensare che il Verona sia più debole, ma scendere in campo con la ferma volontà di vincere la partita. Anche perché se così fosse metteremmo praticamente in cassaforte la salvezza: a quota 28 punti ci mancherebbero, per festeggiare la permanenza in serie A, appena altri 6-7 punti.”