Un mirto con... Roberto Sorrentino: "Col Lecce Pisacane, schierando in avanti Pavoletti, voleva sfruttare i lanci lunghi per poi attaccare le seconde palle. Ma Di Francesco è stato più bravo di lui. Con la Lazio anche un pareggio andrebbe bene"
L’ex portiere del Cagliari Roberto Sorrentino, intervistato da Tuttocagliari.net, commenta le ultime, negative prestazioni della formazione rossoblù contro Roma e Lecce e si proietta alla sfida di sabato contro la Lazio, che Caprile e compagni non potranno permettersi di fallire.
Roberto, ciò che ha lasciato sgomenti i tifosi delle due gare contro Roma e Lecce è stato il disarmante non-gioco mostrato dall’undici di Pisacane. Anche nelle precedenti gare l’approccio tattico era stato concettualmente simile, ma almeno si era notata la propensione a colpire l’avversario in contropiede quando se ne presentava l’occasione.
“Per quanto riguarda la sconfitta di Roma, contro i capitolini è particolarmente difficile giocare a calcio: le squadre di Gasperini ti vengono a pressare alto e non ti lasciano respirare. Soffocano sul nascere le tue azioni. In più da quando è arrivato il centravanti Malen i romani sembrano esprimersi con maggiore disinvoltura.
Col Lecce nessuno si aspettava di perdere, meno che mai in quel modo. Tuttavia i pugliesi si erano disimpegnati brillantemente, sotto il profilo del gioco, anche nelle precedenti uscite. Certamente noi abbiamo fatto un chiaro passo indietro, perché abbiamo giocato molto male. Probabilmente Pisacane, schierando Pavoletti dal primo minuto, voleva sfruttare i lanci lunghi per poi, in seguito alle spizzate del centravanti, attaccare le seconde palle. Ma il suo collega Di Francesco, in questa occasione, è stato più fortunato e forse anche più bravo di lui. Poi va considerata la componente nervosa e psicologica: per il Lecce quello di lunedì scorso era un passaggio a dir poco cruciale. I salentini avevano visibilmente più fame rispetto a Mina e compagni. Per contro, dal punto di vista del Cagliari non si poteva parlare di un vero e proprio scontro diretto, visto il margine di vantaggio che i rossoblù avevano e tuttora hanno sulla zona retrocessione. Ad ogni modo il Cagliari è stato costruito per vivere un campionato tranquillo, cosa che sta effettivamente accadendo. Mister Pisacane ha dimostrato di saperci fare e per conto mio va elogiato: qualche mese fa nessuno avrebbe pensato che i sardi si sarebbero trovati a fine febbraio in una posizione di classifica come quella attuale.”
Focus sul prossimo, imminente impegno di campionato: sabato sera all’Unipol Domus arriva la Lazio di Maurizio Sarri. Una squadra ferita, rabberciata e sull’orlo di una crisi di nervi.
“È vero, la Lazio attraversa un momento difficile, però la scorsa settimana ha perso 2-0 con l’Atalanta, ovvero contro una delle compagini che ultimamente stanno facendo più punti. Insomma, i biancocelesti vanno presi con le molle: restano una signora squadra. Il Cagliari deve dimostrare a sé stesso e ai suoi tifosi che è passata la buriana e, di conseguenza, deve offrire una buona prestazione, ma non sarà facile. I capitolini ti vengono a pressare, tengono a lungo la palla e ti fanno correre a vuoto. Sabato sera sarà importantissimo non perdere: se arrivassero i tre punti sarebbe grasso che cola, ma anche un pareggio non andrebbe disprezzato.”