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Un mirto con... Ricky Albertosi: "Il Cagliari contro la Juve ha vinto con un solo tiro in porta, ma a Firenze voglio vedere una squadra più propositiva e più offensiva. Anche perché se ti difendi a oltranza prima o poi paghi dazio"

di Matteo Bordiga

Il doppio ex di Fiorentina-Cagliari Enrico “Ricky” Albertosi, leggendario portiere dello scudetto rossoblù, ai microfoni di Tuttocagliari.net esprime la sua opinione sul match tra viola e rossoblù in programma sabato prossimo allo stadio “Franchi” di Firenze.

Ricky, che gara sarà quella tra la formazione di Vanoli e l’undici di Fabio Pisacane?

“Una partita difficilissima per entrambe le squadre e che, secondo me, sfugge a ogni pronostico. Sia la Fiorentina che il Cagliari stanno lottando strenuamente per tirarsi fuori dalla zona retrocessione. Dal punto di vista dei toscani è certamente assai complicato ritrovarsi a battagliare nelle retrovie quando eri partito con ben altri obiettivi in testa. Per contro il Cagliari ultimamente ha vinto con la Juve, ma nel primo tempo i bianconeri avevano sprecato moltissimo. Poi col guizzo di Mazzitelli i rossoblù hanno conquistato i tre punti. Però un solo tiro in porta non può bastare sempre per segnare un gol: il Cagliari non deve limitarsi a difendersi a oltranza, perché così facendo giocoforza prima o poi finisci per perdere. Sabato voglio vedere un Cagliari più offensivo, che sappia attaccare con molti uomini. In ogni caso il campo di Firenze è complicato, anche se questa per i viola si sta rivelando una stagione particolare ed eccezionalmente difficile. Davanti al loro pubblico, infatti, Kean e compagni si esprimono bene e rappresentano una brutta gatta da pelare per qualsiasi avversario. Quello che è certo è che sia i toscani che i sardi, se pressati, vanno in difficoltà. Entrambe le squadre concedono più di qualcosa in fase difensiva.”

Il Cagliari, nel corso della sessione invernale di calciomercato, ha ingaggiato Dossena e Sulemana: due cavalli di ritorno. Serve anche qualche ritocco in fase offensiva?

“Io credo che là davanti un rinforzo sia necessario, anche se numericamente le punte le abbiamo. Il problema è che non riescono a trovare continuità in fase realizzativa: segnano decisamente troppo poco.”


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