Un mirto con... Riccardo Trevisani: "In serie A ci sono dodici squadre superiori al Cagliari, Fiorentina compresa. Se in futuro i sardi vorranno alzare l'asticella dovranno implementare notevolmente la rosa, a partire da difesa e centrocampo"
Il giornalista e telecronista di Mediaset Riccardo Trevisani, intervistato da Tuttocagliari.net, fa il punto sul campionato della formazione rossoblù allenata da Fabio Pisacane, ormai vicinissima al raggiungimento del primo obiettivo stagionale: una salvezza priva di patemi d’animo.
Riccardo, dopo la non-prestazione offerta contro il Lecce il Cagliari ha fatto un po’ meglio - anche se, viene da dire, ci voleva ben poco - contro la Lazio di Maurizio Sarri, strappando un punto in fin dei conti prezioso.
“Direi di sì. Si tratta di un buon punto, che proietta i sardi a un passo da quota 30. Diciamo che abbiamo visto una squadra un po’ più logica, dal punto di vista della formazione e dell’assetto in campo, rispetto a quella che aveva affrontato il Lecce. Sta di fatto che, allo stato attuale, ai rossoblù bastano due vittorie per conseguire la salvezza. Quella di sabato con la Lazio non è stata una prestazione indimenticabile, ma è arrivato un pareggio con un avversario tecnicamente superiore e, soprattutto, abilissimo in fase difensiva: i biancocelesti sono tra le compagini che hanno subito meno reti in serie A.”
Secondo lei qual è la reale dimensione del Cagliari in questo campionato? Più nello specifico, quale potrebbe essere la posizione occupata dagli isolani a fine maggio, al termine della stagione?
“Ci sono dodici squadre superiori al Cagliari, Fiorentina compresa. Credo che per Caprile e compagni arrivare un po’ più in alto del diciassettesimo posto sia un’impresa assolutamente fattibile, ma per costruire qualcosa di migliore e di più ambizioso bisognerà implementare notevolmente l’organico. Se l’intento è quello di migliorare già da quest’anno, magri con un piazzamento più lusinghiero in classifica, nel lungo periodo l’obiettivo dovrà essere quello di costruire un progetto solido di crescita continua.”
Quale sarà il reparto da rinforzare prioritariamente nel prossimo mercato estivo?
“Partirei dalla difesa: il Cagliari sa giocare sia a 3 che a 4, ma nel pacchetto arretrato evidenzia alcune difficoltà oggettive. E puntando su Yerry Mina come leader tecnico e carismatico non pensi certo alla futuribilità della squadra. Palestra purtroppo in Sardegna ci starà ancora per poco, quindi per il DS Angelozzi ci sarà un bel po’ di lavoro da fare. Anche - se non soprattutto - a centrocampo, dove scarseggia la qualità. I mediani rossoblù sono più faticatori che costruttori di gioco: si vede molto chiaramente ora che è infortunato il play Gianluca Gaetano. Dirò di più: l’unico giocatore della rosa cagliaritana di classe superiore e dotato del tocco magico è Sebastiano Esposito. È vero che Pisacane gli richiede di fare tanto - forse troppo - lavoro ‘sporco’, ma Esposito è colui dal quale passano tutte le azioni più brillanti e più ispirate orchestrate dai rossoblù. Sappiamo tutti che per un attaccante la differenza la fanno i gol e gli assist, ma nel suo caso bisogna valutarlo al netto, appunto, del notevole lavoro di contenimento che svolge in fase di non possesso.”