Un mirto con... Riccardo Dessì: "Contro Juve e Fiorentina il Cagliari non poteva che difendersi e ripartire: i rossoblù sono stati tatticamente perfetti. La squadra sta finalmente acquisendo una sua identità ben precisa. Ma ora occhio al Verona!"
L’ex terzino del Cagliari Riccardo Dessì, intervistato da Tuttocagliari.net, esamina con dovizia di particolari le ultime prestazioni dell’undici di Fabio Pisacane, culminate nelle due prestigiose vittorie contro Juventus e Fiorentina.
Riccardo, i sei punti conquistati contro i bianconeri e i viola pesano tantissimo. E sono arrivati attraverso prestazioni molto accorte e contraddistinte da una bassissima percentuale di possesso palla da parte dei rossoblù.
“Contro Juve e Fiorentina l’unica strategia possibile per il Cagliari era quella di difendersi e di ripartire in contropiede. La squadra in quelle due partite è stata tatticamente perfetta. Naturalmente al cospetto della Vecchia Signora abbiamo sofferto di più. E, ammettiamolo, siamo stati un po’ fortunati. Ma la fortuna aiuta gli audaci, e noi siamo andati a cercarcela perché qualche contropiede pericoloso siamo riusciti a imbastirlo. A Firenze poi abbiamo fatto ancora meglio: avremmo potuto segnare ben più di due gol. Palestra e il turco Kiliçsoy hanno tenuto in costante apprensione i difensori gigliati.
Noi dobbiamo affrontare in questo modo le compagini che ci sono tecnicamente superiori, perché non abbiamo un centrocampo in grado di palleggiare e di tenere in mano il pallino del gioco. Ora vedremo se, negli ultimi giorni del mercato invernale, verrà ingaggiato qualche mediano per rimpolpare il reparto. Se azzardiamo un bilancio della prima parte di questa stagione dobbiamo riconoscere che Pisacane ogni tanto qualche errore l’ha commesso, ma poi è sempre riuscito a ritrovare la quadra. Per fortuna si è anche ricomposta la famosa frattura con Sebastiano Luperto. Ora la squadra sta girando bene, e mi sento di approvare pure le operazioni di mercato fin qui concluse a gennaio: in particolare Sulemana lo conosciamo già, ed è un profilo adatto al nostro centrocampo. Personalmente ho qualche dubbio sull’impiego di Gianluca Gaetano nel ruolo di regista, perché lo ritengo fondamentalmente un fantasista. Intendiamoci: non è sbagliato immaginare di sfruttarlo come play, dal momento che dispone di un piede magico. Pensiamo all’assist fornito a Mazzitelli contro la Juve. Però non so se quella sia la sua collocazione tattica ideale: ho qualche dubbio sulla tenuta fisica e sulla continuità di rendimento del ragazzo, che spesso in passato è stato piuttosto incostante.
Comunque mi piace sottolineare che ora il Cagliari, contrariamente a quanto accaduto per buona parte del girone d’andata, comincia ad avere una sua identità tecnico-tattica ben definita. Pisacane a Firenze, dopo i tanti cambi ed esperimenti effettuati in passato, ha riproposto la stessa identica formazione vista contro la Juventus. E non a caso la squadra si muoveva meglio, i meccanismi di gioco erano più fluidi. Fermo restando che dobbiamo assolutamente schierarci a quattro in difesa. Potremmo anche pensare a un 4-3-3 con Palestra esterno alto: secondo me lui è più utile in quel ruolo perché ha gamba, gioca indifferentemente di destro e di sinistro, attacca con dinamismo e incisività e ha dimostrato di saper fare pure gol.”
Sabato il Cagliari è atteso da uno snodo cruciale: all’Unipol Domus arriverà l’Hellas Verona di Paolo Zanetti.
“E io dico: attenzione a questa partita! Sarà il match più difficile e più importante dell’anno. Non dovremo assolutamente scoprirci: al contrario, dovremo lasciare giocare il Verona per poi colpirlo, preferibilmente in contropiede. Io ho visto diverse partite degli scaligeri: non sono una brutta squadra. Chi gioca il peggior calcio della serie A a mio avviso non è certo l’Hellas, ma la Cremonese di Davide Nicola.”