.

Un mirto con... Pasquale Marino: "Il Cagliari a Roma ha commesso moltissimi errori tecnici, a differenza di quanto fatto nelle precedenti partite. Nessuno meglio di Pisacane sa se approcciare il match col Lecce in modo aggressivo o con prudenza"

di Matteo Bordiga

L’allenatore Pasquale Marino, intervistato da Tuttocagliari.net, analizza il momento attuale del Cagliari di Fabio Pisacane, soffermandosi sulle ultime partite disputate dai rossoblù e anticipando i contenuti di una sfida, quella contro il Lecce, che potrebbe chiudere definitivamente il discorso salvezza.

Pasquale, la brutta sconfitta di Roma contro i giallorossi fa scricchiolare le certezze accumulate nelle ultime settimane e, soprattutto, rimette in discussione l’approccio ultraconservativo adottato dal tecnico napoletano contro Juventus, Fiorentina e (in parte) Hellas Verona?

“Non credo proprio. Partiamo dal presupposto che Pisacane dispone in campo la sua squadra anche in base alle caratteristiche degli avversari. La Roma ha avuto grandi meriti nella sfida di lunedì scorso: ha approcciato il match in modo estremamente aggressivo, prendendo fin da subito il comando delle operazioni. Poi va detto che il Cagliari ha fatto moltissimi errori tecnici, cosa che non era successa nelle precedenti gare in cui erano arrivate vittorie anche inattese. Probabilmente la versione della compagine isolana scesa in campo all’Olimpico non era quella dei giorni migliori.”

L’occasione del pronto riscatto è subito servita su un piatto d’argento: lunedì all’Unipol Domus c’è Cagliari-Lecce. Come dovranno approcciare il match i padroni di casa?

“Io dico che ci sarà da fare attenzione: Eusebio Di Francesco fa giocare le sue squadre molto bene. Col Frosinone, ad esempio, è retrocesso immeritatamente. Certo, se il Cagliari dovesse vincere avvicinerebbe sensibilmente la quota salvezza, e sarebbe un grande risultato. Non so anticipare che tattica sceglierà Pisacane. Per chi osserva dall’esterno è molto complicato dire ‘io farei in questo o in quest’altro modo’. Ci sono tante variabili: solo il tecnico, in base alle condizioni psicofisiche dei suoi uomini e alle caratteristiche tecnico-tattiche degli avversari, può stabilire se iniziare con piglio aggressivo e col pressing alto oppure con una strategia attendista.”

C’è un giocatore del Cagliari - vietato menzionare Palestra, sarebbe troppo scontato - che si è fin qui distinto per la sua capacità di trascinare la squadra?

“A mio giudizio - e questo vale in particolar modo nel caso delle formazioni che lottano per non retrocedere o che comunque navigano a ridosso della medio-bassa classifica - la vera forza di una squadra è sempre rappresentata dal collettivo. Ecco, nel Cagliari non ci sono individualità che svettano, ma se fino a oggi i rossoblù hanno ottenuto tutti questi punti significa che lo staff tecnico ha svolto un ottimo lavoro sia dal punto di vista tattico che sotto l’aspetto mentale. Occorre giocare sempre compatti e con equilibrio, anche per compensare il gap tecnico che esiste nei confronti delle compagini più attrezzate.” 


Altre notizie
PUBBLICITÀ