.

Un mirto con... Mauro Bonomi: "Il Cagliari è guidato da un grande allenatore. Contro il Napoli sarà una partita da tripla. Fossi in Pisacane aggredirei i partenopei, ma mantenendo sempre compattezza ed equilibrio di squadra"

di Matteo Bordiga

L’ex difensore Mauro Bonomi nel corso della sua carriera ha vestito sia la maglia del Cagliari che quella del Napoli. Intervistato da Tuttocagliari.net, ha espresso il suo parere sulla sfida che andrà in scena questa sera all’Unipol Domus, particolarmente importante - per opposte ragioni - sia per gli isolani che per i partenopei.

Mauro, da doppio ex quali sono le sue sensazioni riguardo Cagliari-Napoli di stasera?

“Tanto per cominciare il Cagliari ha dalla sua un grande tecnico, abituato a lottare e a sgomitare per raggiungere i suoi obiettivi. Sicuramente Pisacane metterà in campo una squadra pronta a combattere con la massima determinazione, anche perché consapevole dell’oggettiva difficoltà della sfida. Dall’altra parte ci sarà infatti un Napoli carico a mille: mi dispiace sinceramente che Antonio Conte, durante questa stagione, abbia perso per strada così tanti campionissimi a causa dei ripetuti infortuni che hanno compromesso le chance partenopee di centrare il bis scudetto.

Ad ogni modo, Cagliari-Napoli sarà la classica partita da tripla.”

Se lei fosse in Pisacane come approccerebbe il match? In altre parole, cosa dovrebbe fare il Cagliari per ridurre il gap tecnico che lo divide da McTominay e compagni?

“Dal punto di vista del gioco espresso il Cagliari ha sempre fatto bella figura, anche se ultimamente ha ottenuto pochi punti. Non penso proprio che i rossoblù resteranno chiusi in difesa ad aspettare il Napoli, ma cercheranno di imporre il proprio gioco. Io suggerirei di esercitare un pressing alto, non altissimo: da un lato infatti non bisognerà lasciare gli azzurri liberi di palleggiare a proprio piacimento, perché dispongono di tanti elementi di qualità che possono fare male in qualsiasi momento, ma dall’altro aggredirli troppo alti potrebbe risultare pericoloso. Quindi li attaccherei, certo, ma facendo sempre molta attenzione a mantenere equilibrio e compattezza nell’assetto della squadra.”


Altre notizie
PUBBLICITÀ