Un mirto con... Emanuele Gattelli: "La cessione di Luperto? Secondo me c'era poca sintonia tra il difensore salentino e mister Pisacane. Al suo posto c'è Dossena, anche se i cavalli di ritorno sono sempre un grande punto interrogativo..."
L’ex attaccante del Cagliari Emanuele Gattelli, intervistato da Tuttocagliari.net, commenta le ultime prestazioni dei rossoblù di Fabio Pisacane, ma anche le mosse di mercato della società sarda. Prima tra tutte la cessione di Sebastiano Luperto alla Cremonese.
Emanuele, i tre punti conquistati contro il Verona significano salvezza virtualmente acquisita?
“Per me sì: il Cagliari è praticamente salvo. Pisacane ha capito come disporre in campo la squadra in modo corretto. Adotta una tattica molto chiara: si difende, gioca in contropiede e, quando può, colpisce. Non c’è molto altro da dire. Intendiamoci: il Cagliari è una buona squadra, ma formata da giocatori normali. Proprio per questo motivo non mi aspettavo che potesse ottenere risultati così brillanti. E, sinceramente, non ero convinto che Pisacane potesse fare bene al primo anno in serie A.”
Come spiega la mossa della società di cedere Luperto alla Cremonese proprio a fil di sirena, nel corso dell’ultimo giorno di calciomercato?
“Probabilmente Luperto non era molto in sintonia con Pisacane. Se è stato lui a chiedere la cessione evidentemente non stava più bene a Cagliari. Il problema è che con Yerry Mina aveva costituito una coppia estremamente collaudata: fino a oggi ha fatto un ottimo campionato. Certo, al suo posto c’è Dossena, anche se ogni cavallo di ritorno per me è sempre un grande punto interrogativo. Che dire? Speriamo bene.”
Lunedì all’Olimpico andrà in scena la sfida con la Roma. Quale sarà il tema tattico dominante?
“Quella capitolina è una buona squadra, ma Cristante e compagni dovranno stare molto attenti al Cagliari. Noi ci metteremo dietro e li aspetteremo: se i giallorossi dovessero sbilanciarsi potrebbero ritrovarsi in grossi guai. Per conto mio ci sono tutti i presupposti per strappare un risultato positivo all’Olimpico.”