Un mirto con... Attilio Tesser: "Cagliari, quando i tuoi avversari tengono così a lungo la palla tra i piedi riuscire a vincere è un grande merito, non un demerito. Ma ora arriva la partita più difficile: occhio al Verona..."
L’ex allenatore del Cagliari Attilio Tesser, intervistato da Tuttocagliari.net, fa il punto sul brillante momento vissuto dalla formazione rossoblù, reduce da due successi tanto prestigiosi quanto preziosi contro Juventus e Fiorentina.
Attilio, dopo i sei punti raccolti contro la Vecchia Signora e contro i viola il Cagliari di Fabio Pisacane affronterà all’Unipol Domus il Verona di Paolo Zanetti.
“Le vittorie contro piemontesi e toscani significano tanto per il Cagliari. Anche perché i rossoblù le hanno ottenute soffrendo, da squadra vera. Al di là dei dati sul possesso palla, di gran lunga favorevoli a Juventus e Fiorentina, quando vinci vuol dire che hai una grande solidità. Il Cagliari è coeso, compatto e ha tanta voglia di lottare. Quando i tuoi avversari tengono così a lungo la palla tra i piedi vincere è un merito, non un demerito.
Ora però viene la gara più difficile: quella col Verona. I sardi non dovranno smarrire la loro identità. E dovranno stare attenti agli scaligeri, che giocano sempre a viso aperto. Prevedo un match pieno di capovolgimenti di fronte; del resto gli uomini di Zanetti, per via della precaria posizione di classifica che occupano, non possono che ambire ai tre punti. Entrambe le squadre proveranno - a loro modo - a vincere: verrà fuori una gara molto aperta.”
Se il Cagliari dovesse battere l’Hellas salirebbe a quota 28 punti: in quel caso sarebbe lecito pensare a un piazzamento finale a metà classifica?
“Perché no? È sempre legittimo aspirare a chiudere la stagione in una buona posizione di classifica. Pensiamo però a quello che sta facendo la Cremonese: una squadra che ha disputato delle buonissime partite e che ha vinto con merito anche contro qualche big. Ora, dopo una partenza lanciatissima, sta attraversando un periodo complicato: segno del fatto che non si può mai abbassare la guardia, perché il campionato è lungo. Questo è un monito anche per il Cagliari, che dovrà mantenere alta la concentrazione e preservare il suo inconfondibile spirito battagliero da qui a fine maggio.”