Un Toro più italiano. La Stampa: "Petrachi ha puntato con forza su Prati"
Il Torino guarda al futuro con l’idea di recuperare una forte impronta italiana all’interno della rosa. È questa una delle linee guida su cui sta lavorando Gianluca Petrachi, deciso a correggere una strategia che negli ultimi anni ha portato all’arrivo di numerosi giocatori stranieri, spesso incapaci di lasciare un segno duraturo sotto la gestione precedente di Vagnati.
Il percorso di cambiamento, tuttavia, non sarà immediato. La dirigenza granata dovrà infatti conciliare questa nuova direzione con il progetto della “linea verde”, già avviato dal club e basato sulla valorizzazione dei giovani. Un equilibrio complesso, che richiederà tempo e scelte mirate.
In questa sessione di mercato, il direttore sportivo del Toro ha concentrato le proprie attenzioni su Matteo Prati, centrocampista classe 2003 del Cagliari, considerato uno dei profili più interessanti del panorama italiano.
Il preferito tra gli italiani è proprio Matteo Prati. È un corteggiamento che parte da lontano, ma con il Cagliari si risolverà al fotofinish: Bologna permettendo.
Petrachi ha inoltre sondato il terreno con il Napoli per Luca Marianucci, difensore nato nel 2004, salvo poi fare un passo indietro di fronte alla possibilità di ottenere il giocatore soltanto con la formula del prestito senza diritto di riscatto.
Il cantiere per ricostruire un’anima più tricolore al Filadelfia è dunque aperto, ma il Torino deve prima superare una fase complicata. La squadra è chiamata a uscire da un momento delicato, segnato non solo dai risultati negativi, ma anche da una crisi identitaria che rende ogni partita una sfida cruciale.