Trenta punti a fine febbraio, L'Unione Sarda: "Cagliari, un altro esame superato nonostante l'emergenza infortuni"
"Folorunsho, un rientro da favola. Sabato a Cagliari arriva il Como". Così titola in prima pagina L'Unione Sarda. Rossoblù, caccia alla salvezza. Nella prima sportiva: "Cagliari, un altro esame superato nonostante l'emergenza infortuni". Trenta punti alla fine di febbraio, un percorso esaltante.
Enrico Pilia mette in luce gli aspetti positivi e meno positivi della squadra di Pisacane che ha toccato i 30 punti a fine febbraio.
La squadra guidata da Fabio Pisacane si fonda su certezze ben definite. Prima fra tutte, la capacità di restare in partita fino all’ultimo: i rari passaggi a vuoto – come contro Genoa e Lecce – sono stati episodi isolati più che segnali di fragilità strutturale. L’organizzazione è chiara, i compiti sono assimilati e l’atteggiamento convince tifosi e addetti ai lavori.
Altro elemento distintivo è l’identità di gioco. Il Cagliari non rinuncia a proporre calcio, indipendentemente dall’avversario o dal campo. Le consuete ripartenze laterali, con l’intesa tra attaccante ed esterno, hanno creato opportunità anche al Tardini, mettendo in difficoltà un Parma in grande forma e consentendo ai sardi di alleggerire la pressione.
Infine, il portiere rappresenta una garanzia assoluta. L’intervento su Pellegrino viene già considerato tra i più spettacolari dell’attuale Serie A. Per rendimento e continuità, l’estremo difensore rossoblù è tra i migliori dell’era Giulini.
Se la solidità difensiva è un punto di forza, l’attacco resta invece il reparto su cui lavorare. I numeri parlano chiaro: la media realizzativa si ferma a 1,1 gol a partita. Nella graduatoria degli “expected goals” il Cagliari occupa il 17° posto, mentre è 18° per grandi occasioni sprecate. Ancora più significativo il dato sui tocchi nell’area avversaria, dove i rossoblù sono penultimi.
Un quadro che evidenzia come la squadra produca poco in termini offensivi e debba migliorare nella costruzione delle opportunità. La salvezza passa anche da qui: mantenere la solidità, ma aumentare peso e concretezza negli ultimi metri.