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Stadi Euro 2032, Tuttosport: "Torino l’unica sicura, Firenze probabile. San Siro a rischio per le ultime inchieste. Sopralluogo a Cagliari"

di Redazione TuttoCagliari

"Euro 2032, Uva direttore esecutivo", titola Tuttosport in cima alla sesta pagina. Il dirigente Uefa nominato per la parte italiana. La scelta di città e stadi primo tema da affrontare insieme al Comitato Organizzatore. Finora ricopriva il ruolo di direttore esecutivo Uefa per la sostenibilità. Già a febbraio era stato in missione a Roma per un punto sugli impianti. 

"Torino l’unica sicura, Firenze probabile. San Siro a rischio per le ultime inchieste", il titolo dell'articolo a fondo pagina che propone un lungo approfondimento di Ivan Cardia sulla corsa degli stadi italiani a Euro 2032.

Il passaggio decisivo arriverà in ottobre, quando il Comitato Esecutivo UEFA sceglierà le dieci sedi ufficiali, cinque per ciascun Paese ospitante. Prima ancora, però, c’è una tappa cruciale: entro la fine di luglio le città candidate dovranno consegnare alla federazione il dossier definitivo.

Per presentarsi con credibilità, l’Italia dovrà arrivare a quella scadenza con almeno cinque "venue" solide, vale a dire impianti inseriti in progetti esecutivi già approvati, con coperture finanziarie definite e cantieri pronti a partire entro marzo 2027.

Ad oggi, la certezza più concreta resta Allianz Stadium di Torino, unico impianto pienamente conforme ai parametri richiesti, pur con il limite della capienza che ne ridurrebbe le chance per ospitare la finale.

Dietro Torino, il quadro è ancora in evoluzione ma filtra fiducia su più fronti. A febbraio una delegazione UEFA, con la presenza anche di Michele Uva, ha svolto incontri istituzionali nella sede federale di via Allegri, confrontandosi anche con il Cagliari e con il Comune del capoluogo sardo. Nello stesso tour sono stati effettuati sopralluoghi a Stadio Artemio Franchi e all’Stadio Olimpico.

La Roma appare destinata a essere protagonista, con la concreta possibilità di candidare due strutture: oltre all’Olimpico, anche il futuro stadio della Roma a Pietralata, progetto che ha già attirato l’attenzione degli emissari UEFA.

Buone prospettive anche per Firenze, con il Franchi che mantiene quotazioni elevate nonostante una capienza non ideale.

Il nodo più delicato resta invece San Siro. Pensare a un Europeo senza Milano appare difficile, ma le recenti vicende amministrative e giudiziarie mantengono aperte diverse incognite. L’orientamento generale resta comunque improntato alla ricerca di una soluzione.

Altro dossier complesso è quello di Napoli, dove il mancato allineamento tra amministrazione comunale e il club di Aurelio De Laurentiis rallenta il percorso.

Tra le outsider restano vive le candidature di Cagliari, con il progetto del nuovo stadio dedicato a Gigi Riva, oltre a Salerno e Palermo, città che potrebbero beneficiare dell’attivazione del commissario per gli stadi, figura individuata nell’ingegnere Massimo Sessa ma non ancora pienamente operativa.

Più indietro, salvo accelerazioni inattese, le posizioni di Bari, Bologna e Verona, mentre Udine resta sullo sfondo come possibile soluzione di emergenza.


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