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Serie A, incontro sul dossier Fantacalcio. Assemblea il 16

di Redazione TuttoCagliari

Il percorso legato allo sviluppo del progetto Fantacalcio da parte della Lega Serie A prosegue senza rallentamenti. Secondo quanto riferito da MF-Milano Finanza, ieri mattina si è svolto un confronto tecnico tra i referenti dei club, finalizzato a preparare il terreno all’assemblea in calendario lunedì 16 febbraio, durante la quale sarà affrontato anche il tema del possibile futuro assetto proprietario del marchio.

L’ipotesi allo studio prevede infatti che la Lega Serie A possa acquisire la proprietà del brand Fantacalcio, attualmente detenuto da Quadronica srl. Dopo il primo incontro tecnico, è previsto un ulteriore passaggio di confronto prima della riunione ufficiale dei venti presidenti, chiamati a valutare il dossier completo sulla base delle analisi fornite nelle ultime settimane dagli uffici tecnici.

Per la Lega guidata dall’amministratore delegato Luigi De Siervo, l’operazione rappresenterebbe un passaggio rilevante soprattutto sul piano strategico e dell’audience. Il marchio Fantacalcio, che comprende anche una piattaforma editoriale, può contare su circa 10 milioni di utenti unici mensili, con una quota di mercato superiore al 90%. La community complessiva supera i 6 milioni di iscritti, di cui tra 2 e 3 milioni sono utenti attivi con continuità, numeri paragonabili – e in alcuni casi superiori – all’audience televisiva di diverse partite di cartello.

Dal punto di vista giuridico, il marchio è stato registrato e acquisito da GEDI nel 2017 per circa 500 mila euro, elemento che rafforza il valore industriale dell’asset.

Anche i dati economici confermano l’espansione del progetto nel tempo. Il fatturato è passato da circa 1,2 milioni di euro nel 2015 a una previsione superiore ai 9 milioni nel 2025, con un utile netto stimato attorno ai 4 milioni e margini operativi elevati. Una quota significativa dei ricavi deriva dagli abbonamenti premium – alcune centinaia di migliaia di utenti – che pagano circa 12 euro all’anno per servizi avanzati e funzionalità aggiuntive.

Un contributo importante arriva inoltre dalle partnership commerciali e dalla raccolta pubblicitaria. Tra i brand coinvolti figurano realtà di primo piano come Eni – che attraverso Enilive è anche title sponsor della Serie A – oltre a Bancomat, Tecnocasa e McDonald’s, affiancati da formati pubblicitari digitali mirati e personalizzati.


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