Seba Esposito, la supersfida con Pio. Corsport: "Il Grande Fratello"
"Il Grande Fratello", è il titolo nelle pagine interne del Corriere dello Sport. Seba Esposito, la supersfida con Pio. Da compagni di squadra nell’Inter a rivali, il “bomber” del Cagliari in evidenza.
Il volto della rinascita del Cagliari Calcio porta il nome di Sebastiano Esposito. È stato il suo colpo di testa decisivo contro la Cremonese a interrompere il momento difficile dei rossoblù, un successo pesantissimo che ha restituito slancio alla corsa salvezza e nuova fiducia all’ambiente.
Ora, però - sottolinea il quotidiano - , per l’attaccante classe 2002 arriva una sfida dal significato ancora più profondo: davanti ci sarà l’Inter, il club in cui è cresciuto calcisticamente, ma soprattutto la squadra in cui milita suo fratello Pio, sempre più protagonista nel panorama italiano e considerato uno dei profili più promettenti anche in ottica Nazionale.
A San Siro andrà così in scena il classico confronto in famiglia, con i due fratelli pronti a ritrovarsi da avversari in una partita che mescola classifica, sentimenti e ricordi personali. Il precedente stagionale non evoca sensazioni positive per Sebastiano: nella gara d’andata furono infatti i nerazzurri a imporsi alla Domus, in una serata segnata anche dal serio infortunio di Andrea Belotti. A chiudere i conti, dopo il vantaggio di Lautaro Martínez, fu proprio Pio, accolto al termine del match dall’abbraccio affettuoso del fratello maggiore.
Da allora lo scenario è cambiato sensibilmente. L’Inter ha consolidato il proprio dominio in vetta e viaggia con un margine rassicurante sul secondo posto, avvicinandosi sempre più al titolo. Parallelamente, anche i due fratelli hanno continuato a crescere: Pio si è ritagliato uno spazio di primo piano nel calcio che conta, mentre Sebastiano è diventato il riferimento offensivo del Cagliari, leader della classifica marcatori interna con sei gol e cinque assist.
Nel mirino dell’attaccante rossoblù c’è ora il suo miglior bottino personale in Serie A, quota otto reti raggiunta nella passata stagione con l’Empoli. La trasferta contro la capolista non rappresenta certo il contesto più semplice per avvicinare quel traguardo, ma offre comunque la possibilità di mettersi in mostra in uno degli stadi più iconici del calcio mondiale, proprio contro il club che lo ha formato.