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Olbia sull'orlo del baratro. Corda ritira le dimissioni: "Ho parlato con la squadra, vogliamo salvarci"

di Redazione TuttoCagliari

Nessun passo indietro definitivo: Ninni Corda resta alla guida dell’area tecnica dell’Olbia, scegliendo di proseguire la missione salvezza nel momento più delicato della stagione. A ricostruire la vicenda, sulle colonne de L'Unione Sarda, è Ilenia Giagnoni.

Dopo il pesante 4-1 incassato sul campo della Scafatese, il dirigente nuorese aveva maturato la decisione di lasciare l’incarico assunto a metà gennaio, contestualmente al passaggio del club gallurese sotto il controllo di Pro Soccer.

La riflessione delle ore successive, però, ha cambiato il quadro. Le dimissioni, che sembravano ormai pronte per essere consegnate alla rappresentante legale del club Flavia Fiore, non sono mai state formalizzate.

A spiegare il cambio di rotta è stato lo stesso Corda, con parole che fotografano bene lo stato d’animo del momento: «Dopo la sconfitta con la Scafatese volevo dimettermi, poi ho parlato con la squadra e ho deciso che non restava che tornare al lavoro, tutti insieme, più determinati che mai: vogliamo salvarci».

Il confronto con squadra e staff ha avuto un peso decisivo nella scelta di restare. Il dirigente ha infatti aggiunto: «Domenica ero abbastanza avvelenato e ho pensato seriamente alle dimissioni. A caldo ero molto determinato. Il giorno dopo, però, confrontandomi col gruppo e riscontrando che esiste la volontà di superare questo momento negativo, ho capito che c'era solo da lavorare con maggiore impegno per provare a raggiungere l'obiettivo della salvezza, che sarebbe un traguardo straordinario. Non si molla nulla, ci sono 9 punti a disposizione e faremo di tutto per conquistarli».

La situazione di classifica, del resto, impone una reazione immediata. Il ko contro la capolista ha fatto precipitare l’Olbia al penultimo posto con 29 punti nel girone di Serie D, posizione che ad oggi significherebbe retrocessione in Eccellenza.


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