Nessuna vittoria nelle ultime 6 gare. La Nuova Sardegna: "Cagliari irriconoscibile a Pisa. Con il Napoli serve una sveglia"
La Nuova Sardegna fotografa il momento dei rossoblù nella prima pagina sportiva: "Cagliari irriconoscibile a Pisa. Con il Napoli serve una sveglia", titola il quotidiano sassarese, che propone un lungo approfondimento a firma di Enrico Gaviano.
La sconfitta per 3-0 subita a Pisa ha lasciato segni profondi in casa Cagliari, ma il calendario impone una reazione immediata. I rossoblù sono tornati subito al lavoro al centro sportivo di Assemini per preparare la sfida interna contro il Napoli, in programma venerdì. Un impegno di alto livello, considerando il momento positivo dei campioni d’Italia, reduci da tre successi consecutivi. La permanenza in Serie A resta alla portata, ma sarà necessario cambiare passo. Con l’andamento delle ultime giornate, il Cagliari rischierebbe di fermarsi a quota 33 punti, una soglia che potrebbe non garantire la salvezza. Servono quindi una reazione collettiva e un cambio di marcia immediato, a partire dalle scelte tecniche e dall’atteggiamento in campo.
Nel match contro il Pisa ha pesato l’assenza di Esposito, elemento chiave nella manovra offensiva, così come la capacità degli avversari di limitare le iniziative sulla fascia destra di Marco Palestra. Tuttavia, tali fattori non bastano a giustificare una sconfitta arrivata contro una squadra che non vinceva da mesi e che ha disputato buona parte dell’incontro in inferiorità numerica dopo l’espulsione di Durosimni.
Il tecnico ha rivisto dinamiche simili già emerse in altre battute d’arresto, come quelle contro Genoa e Lecce. Nelle ultime sei giornate, infatti, il Cagliari ha raccolto appena due punti, un rendimento che ha riavvicinato pericolosamente le rivali dirette nella corsa salvezza.
Le difficoltà attuali sono riconducibili a diversi fattori. Da un lato, l’età media piuttosto bassa della rosa e una certa discontinuità mentale dopo il filotto di tre vittorie che aveva proiettato la squadra verso una posizione più tranquilla. Dall’altro, le scelte operate durante il mercato invernale sembrano aver inciso sugli equilibri, con la partenza di Luperto che ha indebolito il reparto difensivo e l’addio di Luvumbo che ha ridotto le alternative in attacco.
A complicare ulteriormente il quadro si è aggiunta una serie di infortuni che ha colpito elementi importanti come Borrelli, Mina, Deiola e Gaetano, fino al recente stop di Idrissi, costretto a chiudere anticipatamente la stagione.