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Italia a due facce contro gli irlandesi. Gazzetta: "Da Pisilli e Palestra impatto importante. Carattere, meno ansia e tanti gol nella ripresa"

di Redazione TuttoCagliari

La Gazzetta dello Sport dedica un approfondimento a firma di Favio Licari sul secondo tempo della Nazionale azzurra nel match contro l'Irlanda del Nord: "Carattere, meno ansia e tanti gol nella ripresa", titola il quotidiano. "Calafiori è stato intraprendente come in Premier. Da Pisilli e Palestra impatto importante".

Non è una Nazionale costruita attorno a un regista puro o a un talento dominante, ma piuttosto un collettivo che basa la propria forza sull’organizzazione e sul sacrificio. Le distanze tra i reparti sono ridotte, le combinazioni rapide e tutti i giocatori partecipano sia alla fase offensiva sia a quella difensiva.

Sul piano individuale, emergono segnali importanti. Sandro Tonali si conferma tra i riferimenti principali, capace di incidere anche sotto porta. Riccardo Calafiori mostra personalità e intraprendenza, mentre Moise Kean cresce con il passare dei minuti. L’ingresso di Francesco Pio Esposito ha dato maggiore ritmo e freschezza alla manovra offensiva.

Tra i punti fermi restano anche Gianluigi Donnarumma, garanzia tra i pali, e Federico Dimarco, sempre propositivo sulla fascia. Matteo Politano è chiamato a trovare maggiore continuità nelle giocate, mentre Gianluca Mancini ha offerto una prestazione attenta.

Un dato significativo riguarda la distribuzione delle reti: 16 dei 21 gol totali sono arrivati nella ripresa, di cui ben 8 nell’ultimo quarto d’ora. Numeri che confermano la capacità della squadra di crescere nel corso della partita e di non mollare fino alla fine. La media realizzativa si mantiene elevata, con circa tre gol a gara.

Le alternative offensive rappresentano un altro punto di forza. Oltre a Kean ed Esposito, ci sono soluzioni di qualità come Giacomo Raspadori e Gianluca Scamacca, mentre Niccolò Pisilli ha mostrato grande energia e aggressività nel breve spezzone giocato. Marco Palestra deve solo prendere confidenza con il gruppo azzurro

Proprio il collettivo rappresenta la vera forza degli azzurri. L’assenza di individualismi e la disponibilità al sacrificio, incarnata anche da Nicolò Barella, permettono alla squadra di esprimersi con compattezza.

In vista della prossima sfida, servirà però maggiore qualità nella costruzione del gioco.


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