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I veleni di Inter-Juve, Gazzetta: "La Penna fermato per un mese. Il suo record di cartellini in Genoa-Cagliari e Fiorentina-Bologna"

di Redazione TuttoCagliari

L’attenzione del panorama calcistico italiano resta concentrata su Federico La Penna, arbitro protagonista di uno degli episodi più discussi dell’ultimo turno di campionato. Durante la gara disputata sabato sera, il direttore di gara ha espulso il difensore della Juventus Pierre Kalulu in seguito alla simulazione dell’interista Alessandro Bastoni, scatenando un acceso confronto tra addetti ai lavori e tifosi.

Il fischietto appartenente alla sezione arbitrale Roma 1, oggi 42enne, vanta un percorso consolidato nella massima serie italiana. Il suo debutto in Serie A risale al 19 maggio 2013, quando fu designato per dirigere la sfida tra Atalanta e Chievo nell’ultima giornata stagionale.

Nel campionato in corso, La Penna è stato impiegato complessivamente in 13 partite tra i due principali tornei professionistici italiani: 11 in Serie A e 2 in Serie B. Dal punto di vista disciplinare, il bilancio evidenzia 50 cartellini gialli estratti. Le gare con il numero più elevato di ammonizioni sono state Fiorentina-Bologna e Genoa-Cagliari, entrambe concluse con sette provvedimenti disciplinari.

Nel corso della stagione si registrano inoltre quattro espulsioni maturate tramite doppia ammonizione, meccanismo disciplinare che si è verificato anche nell’episodio recente che ha coinvolto Kalulu.

Come riportato stamattina da La Gazzetta dello Sport, Federico La Penna si prepara a un periodo lontano dai campi: il suo borsone da gara, almeno temporaneamente, resterà inutilizzato per alcune settimane, con uno stop stimato intorno al mese. 

Per il direttore di gara si tratta di una fase delicata, sia dal punto di vista sportivo sia sul piano personale. La serata della partita è stata complicata e le conseguenze si sono fatte sentire anche nei giorni successivi.

All’interno dell’Associazione Italiana Arbitri si ragiona anche in ottica gestionale: il periodo senza designazioni viene interpretato non solo come una pausa tecnica, ma anche come una misura pensata per alleggerire la pressione mediatica e consentire al direttore di gara di ritrovare serenità e concentrazione.


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