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Gattuso non cambia. Gazzetta: "Politano favorito su Palestra. Tonali guida da leader. Kean-Retegui in pole, ma Pio non vede l’ora"

di Redazione TuttoCagliari

La Gazzetta dello Sport dà le ultime sulla formazione dell'Italia in vista della finale playoff in Bosnia.  Per Gennaro Gattuso i maggiori punti fermi sembrano essere soprattutto in attacco e in mezzo al campo, mentre qualche valutazione resta aperta sulle corsie e nelle possibili soluzioni a gara in corso.

Nel reparto offensivo le certezze portano i nomi di Mateo Retegui e Moise Kean, con Pio Esposito pronto a rappresentare la prima alternativa dalla panchina qualora la partita richiedesse nuove energie o caratteristiche diverse negli ultimi metri.

Anche in mediana il quadro appare abbastanza stabile. Sandro Tonali e Nicolò Barella restano gli intoccabili del centrocampo azzurro, mentre Manuel Locatelli dovrebbe agire ancora in cabina di regia, chiamato a dare ritmo e ordine alla manovra con la stessa efficacia mostrata nella seconda parte della sfida contro l’Irlanda del Nord.

Tra le possibili varianti, il ct valuta con attenzione Bryan Cristante. Il centrocampista della Roma offre infatti maggiore fisicità e una spiccata capacità di inserirsi in zona gol, qualità che potrebbero risultare preziose soprattutto in un finale ad alta tensione. Più che da titolare, però, il suo profilo sembra quello del jolly ideale a partita in corso.

Sulla fascia sinistra il peso specifico della gara ricadrà su Federico Dimarco, chiamato a una prova di grande attenzione tattica. Proprio da quel lato la Bosnia costruisce spesso buona parte delle proprie trame offensive, rendendo fondamentale la lettura preventiva delle situazioni di pericolo.

A destra, invece, Matteo Politano appare in vantaggio su Marco Palestra, anche se molto dipenderà dall’impatto dell’esterno fin dai primi palloni giocati: il rischio, altrimenti, è quello di diventare troppo leggibile per la difesa avversaria.

Davanti a Gianluigi Donnarumma, le indicazioni portano verso una linea a tre composta da Gianluca Mancini, Alessandro Bastoni e Riccardo Calafiori. Il centrale dell’Inter continua a gestire i carichi con particolare prudenza per arrivare senza rischi all’appuntamento di Zenica.

Le sensazioni della vigilia, dunque, spingono verso una conferma dell’Italia già vista a Bergamo, con pochi ritocchi e una struttura pensata per garantire equilibrio, intensità e alternative nel corso della sfida.


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