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Gattuso ha invitato 50 giocatori. Gazzetta: "Tutti i nomi nel suo progetto per andare in America. Palestra la sicurezza"

di Redazione TuttoCagliari

"Gattuso ha invitato 50 giocatori. Uno stagione azzurro a tavola". Così titola La Gazzetta dello Sport nelle pagine interne. Il ct al ristorante (e non solo) con tutti i nomi nel suo progetto per andare in America. A più di un mese alle convocazioni per i playoff, i giochi non sono ancora fatti. Palestra la sicurezza.

Il percorso di costruzione della nuova Nazionale italiana entra nella fase più intensa. A oltre un mese dalle convocazioni decisive per i playoff mondiali, il commissario tecnico Gennaro Gattuso continua a lavorare su un gruppo molto ampio, arrivando a monitorare circa 50 profili tra titolari consolidati, giovani emergenti e possibili rientri eccellenti.

Il lavoro del ct non si limita al campo: incontri, confronti individuali e momenti informali – anche lontano dai centri sportivi – fanno parte della strategia per creare un gruppo solido in vista degli impegni internazionali e del percorso verso il Mondiale americano.

Il nucleo della squadra: esperienza e leadership

La spina dorsale azzurra resta ancorata a figure di riferimento come Gianluigi Donnarumma, Sandro Tonali e Nicolò Barella. Attorno a loro si muove una nuova generazione che include nomi come Vergara, Palestra, Pisilli e Miretti, mentre il progetto contempla anche il possibile rilancio di giocatori esperti come Verratti, Pellegrini, Maldini e Gatti.

Tra i profili osservati figura anche Ahanor, talento ancora in attesa del passaporto italiano ma già considerato prospetto interessante in prospettiva futura.

Porta: ampia scelta e alto livello

Nel reparto portieri la situazione appare particolarmente solida. Oltre al titolare Donnarumma, il gruppo può contare su alternative di livello internazionale come Vicario, Carnesecchi, Caprile e Meret, garantendo profondità e competitività nel ruolo.

Difesa: il reparto più delicato

Nel sistema a tre centrali, oggi soluzione tattica preferita, il reparto arretrato resta quello con più interrogativi. L’ipotetico trio base potrebbe vedere Mancini, Bastoni e Calafiori, anche se quest’ultimo non sempre predilige il ruolo centrale puro.

Alle loro spalle restano opzioni come Gabbia, Buongiorno – chiamato a ritrovare continuità – e Scalvini, giocatore considerato fondamentale per duttilità e qualità tecniche. Tra i nomi seguiti figurano anche Gatti, Coppola e Leoni.

Esterni: qualità e profondità

Sulle corsie laterali le opzioni non mancano. A destra i nomi sono quelli di Politano, Palestra e Cambiaso, mentre sulla fascia opposta i riferimenti principali restano Dimarco, Spinazzola e Udogie. Completano il quadro Kayode, Bellanova, Savona e Bartesaghi.

Centrocampo: equilibrio tra corsa e costruzione

La linea mediana ideale vede Locatelli, Barella e Tonali come base tecnica e fisica. Cristante rappresenta una soluzione alternativa, mentre Frattesi può sostituire Barella nelle rotazioni.

Il possibile ritorno di Verratti nasce dall’esigenza di avere un regista puro capace di gestire ritmo e possesso nei momenti più complessi delle partite. Nel gruppo restano monitorati anche Rovella, Ricci, Pisilli, Miretti, Pellegrini e Fabbian.

Trequartisti e attaccanti: flessibilità tattica

Nel 3-5-2 gli esterni offensivi diventano spesso armi tattiche da utilizzare a gara in corso per cambiare assetto, passando eventualmente a moduli più offensivi.

Zaccagni resta tra i primi nomi, con Vergara considerato alternativa di alto potenziale. Seguono Chiesa, Maldini – in crescita di rendimento –, Cambiaghi e Orsolini.

Nel reparto offensivo puro le soluzioni sono molteplici e combinabili, con diverse opzioni per costruire coppie o tridenti a seconda delle esigenze. Tra i giocatori monitorati c’è anche Gnonto, che non ha preso parte ad alcuni incontri recenti con lo staff tecnico.


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