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Futuro azzurro, Gazzetta: "Gattuso ai saluti. Testa a testa Mancini-Conte, ma spunta suggestione Guardiola. Si ripartirà da Palestra &C."

di Redazione TuttoCagliari

"Gattuso ai saluti. Testa a testa tra due grandi ex. Mancini più semplice, c'è pure Conte". Il ct può lasciare già prima dell’estate. E spunta l’incredibile suggestione Guardiola. Il nuovo ct dovrà dare mentalità e chiedere ai club, alla Figc e alla Lega che cambi il lavoro settimanale. Il patto tra Gattuso e Buffon di restare fino a giugno potrebbe rompersi se Rino si sentisse “sopportato”. 

Il futuro di Gennaro Gattuso, intanto, sembra ormai segnato. L’ex tecnico, già rientrato a Marbella per raggiungere la famiglia, viaggia verso la separazione: il suo accordo è in scadenza a giugno e l’ipotesi di una conferma appare sempre più lontana, anche alla luce delle possibili dimissioni di Gabriele Gravina, scenario che renderebbe di fatto impraticabile la sua permanenza.

Alla base della scelta ci sarebbe anche l’intesa personale con Gianluigi Buffon, fondata sull’idea di proseguire insieme almeno fino al termine di giugno. Tuttavia, se dovesse percepire di non avere più piena fiducia attorno a sé, Gattuso potrebbe decidere di anticipare l’addio, scegliendo ancora una volta una strada netta e autonoma.

Sul piano tecnico, il prossimo ct — chiunque sarà — dovrebbe comunque ripartire dal gruppo visto a Zenica.

Premesso che i giocatori da convocare e schierare erano quelli di Zenica, che non abbiamo lasciato a casa Yamal, Mbappé, e Kane che Palestra meritava di essere titolare - si legge sulla rosea - ma non è che avrebbe cambiato tutto, il nuovo ct, chiunque sia, ripartirà dalla lista di Gattuso.

La base della rosa resta quella, al netto delle inevitabili valutazioni future. Si potrà intervenire sull’impianto tattico, modificare moduli e princìpi di gioco, ma senza stravolgere tutto in modo impulsivo.

Il nodo vero sarà quello delle gerarchie. Alcuni punti fermi potrebbero essere rimessi in discussione: giocatori come Nicolò Barella e Alessandro Bastoni non possono sentirsi intoccabili a prescindere. Allo stesso tempo, però, una rivoluzione totale rischierebbe di essere controproducente. L’obiettivo sarà trovare equilibrio tra continuità e cambiamento, evitando scelte dettate solo dall’emotività.


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