Fiorentina, Torino, Genoa, Cagliari, Hellas e le altre. Il Secolo XIX: "È una nobilissima lotta salvezza da 20 scudetti"
"Genoa, Torino, Fiorentina e le altre. È una nobilissima lotta salvezza", titola l'edizione odierna de Il Secolo XIX. La battaglia coinvolge club dal glorioso passato: aggiungendo Cagliari e Verona, hanno conquistato in totale 20 scudetti.
La lotta per non retrocedere nella stagione 2025/26 appare meno spietata rispetto ad altre annate, ma resta comunque destinata a lasciare una vittima eccellente. Tra Cagliari, Genoa, Torino, Fiorentina, Lecce e Cremonese, una con ogni probabilità scivolerà in Serie B. Il quadro è ancora aperto, ma il Genoa guidato da Daniele De Rossi può guardare al finale di stagione con un certo ottimismo.
La volata coinvolge anche squadre partite con ambizioni diverse, accomunate da un passato importante nel calcio italiano. Intanto, in fondo alla classifica, la situazione sembra più definita: Hellas Verona e Pisa, entrambi fermi a 15 punti dopo le sconfitte rispettivamente contro Sassuolo e Fiorentina, sono a nove lunghezze dalla zona salvezza e appaiono più vicini alla retrocessione che a una rimonta clamorosa.
La vera battaglia si concentra quindi sul terzultimo posto, quello che condanna alla Serie B. Il Parma, dopo l’exploit di San Siro tra polemiche e applausi, ha battuto il Milan e raggiunto l’Udinese a quota 32 punti, mettendo una seria ipoteca sulla permanenza, salvo crolli inattesi.
Restano così sei squadre coinvolte nella corsa per evitare di accompagnare Pisa e Verona in cadetteria. Si va dai 28 punti del Cagliari ai 24 di Cremonese, Fiorentina e Lecce, con il Torino a 27, appena superato dal Genoa nello scontro diretto al Ferraris. Un gruppo che include club dal passato glorioso: il Genoa con i suoi 9 scudetti e una Coppa Italia, ma anche Fiorentina, Torino e Cagliari hanno scritto pagine importanti, così come lo stesso Verona oggi in grande difficoltà.
Tra le sorprese negative c’è la Fiorentina, che in estate aveva dichiarato ambizioni da Champions League con Stefano Pioli. Le aspettative sono state disattese e, dopo l’arrivo in panchina di Paolo Vanoli a novembre, la squadra ha iniziato una lenta risalita. I viola hanno conquistato 7 punti nelle ultime 3 gare e mostrano segnali di ripresa, ma devono fare i conti anche con l’impegno in Conference League, che sottrae energie preziose. La rosa resta competitiva, ma la classifica impone prudenza.
Situazione turbolenta anche a Torino. Dopo il 3-0 incassato a Marassi contro il Genoa, la società ha esonerato Marco Baroni affidando la panchina a Roberto D’Aversa. La piazza è in fermento e gli ultras contestano da tempo il presidente Urbano Cairo, accusato di non aver riportato il club ai fasti del passato. L’obiettivo di un piazzamento tra le prime dieci sembrava alla portata, ora invece si teme la retrocessione a cinquant’anni dall’ultimo scudetto. Le qualità individuali non mancano, ma serve una nuova identità tecnica in tempi rapidi.
Il Cagliari, che conserva nel ricordo lo storico titolo del 1970 con Gigi Riva, è ormai abituato a stagioni di sofferenza. Lecce e Cremonese erano consapevoli fin dall’inizio di dover lottare fino all’ultima giornata. Il Genoa, invece, puntava a una salvezza più tranquilla: l’avvio difficile sotto la gestione Vieira ha complicato il cammino, ma con De Rossi la squadra ha ritrovato compattezza e fiducia.