Fascetti: "Lecce-Cremonese il duello più acceso. Il Cagliari non può stare tranquillo. Genoa e Torino pure"
L'ex allenatore del Lecce, Eugenio Fascetti, ha detto la sua sulla corsa salvezza in un'intervista rilasciata al Quotidiano di Puglia. Ecco quanto sintetizzato da TuttoCagliari.net: "Tifo per il Lecce? Sarei felicissimo di una salvezza che significa stabilizzazione nel campionato di A, grazie ad una società straordinaria, con un presidente come Saverio Sticchi Damiani, con un Pantaleo Corvino abilissimo nello scoprire ovunque i giovani talenti, con un allenatore come Eusebio Di Francesco, una bellissima persona che ho avuto a Lucca per due anni, persona seria, allenatore abile. Lecce-Atalanta? L’Atalanta è davvero un brutto cliente, è una squadra molto forte, che realizza un miracolo alle spalle delle grandi tradizionali, con giocatori di grande valore, tanta qualità in tutti i settori. Il Lecce per vincere deve cercare di sbagliare il meno possibile. Regge bene a centrocampo, ma deve soprattutto saper cercare la via del gol. Dare ancora più corpo e continuità a quanto di positivo ha già fatto vedere contro le due ultime grandi con le quali avrebbe magari anche potuto cogliere qualche punto d’oro. Deve essere forte dentro, nell’animo, essere caparbia e molto attenta sul campo".
Sulla bagarre in coda: "La Fiorentina è favorita rispetto agli altri, ma deve stare molto attenta. Anche Torino e Genoa potrebbero cadere nella trappola, l’ottimismo in questi casi sarebbe pericoloso. Non sta certamente tranquillo neppure il Cagliari. Data per quasi scontata la retrocessione del mio Verona (portato da lui in A nel 1990 ed allenato nella massima serie) e del Pisa, il duello più acceso resta quello fra Lecce e Cremonese. Questione di tattica, di gioco, con due allenatori comunque apprezzabili, sarà determinante anche l’aspetto psicologico, come saranno condizionati i giocatori dall’incubo di un finale in cui non si può sbagliare più niente".