Enzo Raiola: "Io, Mino, Gigio e quel sogno Mondiale. Da Pisacane a Van Bommel, ultimamente stiamo prendendo qualche allenatore"
Il Mattino ha intervistato Enzo Raiola, cugino ed erede di Mino, a capo dell’agenzia Team Raiola che tra i suoi assistiti vanta campioni del calibro di Donnarumma, Gravenberch e Romagnoli: "Mio cugino Mino? Sono sempre stato in contatto con lui che si era trasferito in Olanda insieme alla sua famiglia. Mio padre era l’ultimo di otto fratelli e noi due cugini eravamo legatissimi. Ecco perché mi chiedeva spesso di dargli una mano per alcune operazioni in Italia: Angri era il suo punto di riferimento. Nel 2006 mi ha chiesto di seguirlo nella sua attività e principalmente in Italia dove c’erano giocatori importanti come Nedved e Ibra ed ho iniziato ad occuparmi della gestione dei giovani italiani specialmente in Campania".
Mino Raiola è scomparso nel 2022 ed Enzo ha raccolto l'eredità della sua agenzia: "Già gli ultimi 4-5 mesi della sua malattia sono stati complicati e frenetici Ma dopo la sua morte sono rimasto deluso da alcuni ragazzi che mi hanno abbandonato senza nemmeno darmi la possibilità di sbagliare. Ma per fortuna sono stati in pochi ad avermi lasciato. La nostra è un’agenzia familiare, basti pensare al fatto che oggi seguiamo i figli di ex calciatori nostri assistiti come Ibrahimovic, Van Bommel e Natali. Sono la dimostrazione che abbiamo lasciato un segno".
Su Donnarumma: "Con lui il rapporto è speciale. Parliamo la stessa lingua, ci capiamo al volo e siamo cresciuti insieme. Gli ho trasmesso valori e consigli da fratello maggiore e lui mi ha insegnato a scoprire i valori del campione. Di calcio parliamo poco e niente, al massimo sogniamo insieme. Vederlo al Mondiale con la maglia della Nazionale. Faccio l’in bocca al lupo a lui e a tutti gli azzurri. Lui sa quanto desidero vederlo in America in estate. Il suo segreto è la serenità, dote che hanno i grandi campioni. Vederlo al Mondiale sarebbe un ulteriore motivo di orgoglio per me".
Non ci sono solo calciatori nella scuderia Raiola: "Meglio essere agente di calciatori o allenatori? Tutta la vita di calciatori. L’allenatore esonerato che non allena ha una pressione enorme. Ne stiamo prendendo qualcuno ultimamente come Pisacane a Cagliari o Van Bommel»