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Elezioni Figc, Tuttosport: "Malagò incassa 19 firme, oggi incontro in Lega di A"

di Redazione TuttoCagliari

Da semplice ipotesi a candidatura sempre più concreta. A poco più di due mesi dall’appuntamento del 22 giugno, entra nel vivo la corsa alla presidenza della FIGC, con una settimana che si preannuncia decisiva.

Giovanni Malagò - riferisce Tuttosport -  è atteso oggi in via Rosellini per un confronto diretto con i club di Serie A, riuniti in assemblea. Un ritorno significativo, considerando che in passato, durante il suo incarico da commissario straordinario della Lega, non erano mancate tensioni. Oggi lo scenario appare diverso: 19 società su 20 hanno indicato il suo nome come figura di riferimento, con la sola Lazio in dissenso.

Il profilo di Malagò circola da tempo nei corridoi del calcio italiano. Il primo a esporsi pubblicamente era stato Aurelio De Laurentiis, ma il vero lavoro di mediazione sarebbe stato portato avanti da Giuseppe Marotta, contribuendo a creare un consenso diffuso.

Nonostante il sostegno, restano ancora da chiarire alcuni aspetti cruciali: il programma, finora poco delineato, e soprattutto le reali possibilità di successo. Il sostegno della Serie A rappresenta un punto di partenza importante, ma non decisivo in termini di voti.

Sul tavolo ci sono diverse richieste avanzate dai club, tra cui incentivi fiscali per i vivai, una quota dei ricavi derivanti dalle scommesse e modifiche alle norme sulla pubblicità e sugli strumenti di crescita economica. Temi che inizieranno a essere affrontati nei prossimi incontri.

Parallelamente, prosegue il dialogo con le altre componenti del sistema calcio. Nei prossimi giorni sia Malagò sia Giancarlo Abete incontreranno Matteo Marani, presidente della Lega Pro, mentre sono previsti ulteriori confronti con Assocalciatori e Assoallenatori.

Resta centrale anche il ruolo della Lega Nazionale Dilettanti, che con il suo peso elettorale potrebbe risultare determinante. Un eventuale accordo tra le diverse anime del calcio italiano potrebbe rafforzare la candidatura e garantire una maggioranza solida.

Sul fronte istituzionale, osserva con attenzione anche il governo. Il ministro Andrea Abodi non esclude l’ipotesi di un commissariamento, anche se al momento non ci sono strumenti immediati per intervenire.

Il quadro resta quindi in evoluzione: la strada verso la presidenza FIGC è ancora lunga, ma i prossimi giorni potrebbero risultare decisivi per delineare gli equilibri finali.


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