Cagliari, il capitano è tornato e ora non vuole fermarsi. Corsport: "C'è un Deiola in più"
Il Corriere dello Sport stamattina titola: "C'è un Deiola in più". È tornato contro il Napoli e ora non vuole fermarsi: c’è il Cagliari da salvare. Il capitano rossoblù pensa già all’importante partita del 4 aprile a Reggio Emilia.
Sembrava una delle stagioni più positive della sua carriera, poi l’infortunio al retto femorale della coscia destra ha improvvisamente frenato tutto. Per Alessandro Deiola, simbolo e capitano del Cagliari, il percorso si è complicato proprio nel momento migliore. E quando il rientro sembrava ormai vicino, una nuova ricaduta ha allungato i tempi: complessivamente circa ottanta giorni fuori, pari a dodici partite saltate.
Un’assenza pesante per i rossoblù, che però hanno ritrovato il loro leader negli ultimi minuti della sfida contro il Napoli. Diciassette minuti per riassaporare il campo e le emozioni della gara. "Sono entrato in campo fin troppo nervoso", ha ammesso il centrocampista classe 1995, che con la maglia del Cagliari ha già collezionato 214 presenze, 15 reti e 8 assist. "Ho avuto qualche vivace scambio di vedute con l’arbitro. La prossima volta andrà meglio".
Il prossimo appuntamento è già fissato: sabato 4 aprile a Reggio Emilia contro il Sassuolo, una sfida cruciale per interrompere la serie negativa di tre sconfitte consecutive e rilanciare la corsa verso la permanenza in Serie A. Deiola punta a essere protagonista: "Il campionato è duro, ma questa squadra ha dimostrato di sapere mettere in difficoltà chiunque, lavoreremo durante la sosta per il rush finale. Abbiamo avuto tanti giocatori infortunati, ma chi li ha sostituiti ha fatto bene. Ci serve un po’ più di coraggio e maggiore efficacia in attacco. Non deve mai mancare l’atteggiamento giusto né la fame, sono queste cose che ti fanno vincere le partite. Ripetere il gran gol al Venezia? Mi accontenterei di segnare il gol salvezza, anche se fosse un semplice appoggio in porta come a Verona nello scorso campionato".
Il messaggio è chiaro: più che la bellezza del gesto, conta il risultato. E il Cagliari si aggrappa al suo capitano per raggiungerlo.
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«Non deve mai mancare l’atteggiamento giusto né la fame, sono queste cose che ti fanno vincere le partite». Il sogno neanche tanto nascosto di Deiola è ripetere lo straordinario gol al Venezia, premiato come il più bello dello scorso anno al Gran Galà dell'Associazione Calciatori. «Mi accontenterei di segnare il gol salvezza, anche se fosse un semplice appoggio in porta come a Verona nello scorso campionato», la replica, con un sorriso, del capitano