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Azzurri e biancocelesti senza tifosi anche a Cagliari. Gazzetta: "Puniti gli scontri tra tifoserie. Basta trasferte per Napoli e Lazio"

di Redazione TuttoCagliari

"Puniti gli scontri tra tifoserie. Basta trasferte per Napoli e Lazio". Così titola stamattina La Gazzetta dello Sport. Stessa linea presa con Roma e Fiorentina. L’eccezione ai biancocelesti per il derby.

Nessun passo indietro sulla linea della tolleranza zero. Il Viminale ribadisce la propria fermezza contro ogni forma di violenza legata al tifo organizzato e, dopo i provvedimenti già adottati nei confronti dei sostenitori di Roma e Fiorentina, arriva un nuovo giro di vite. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha infatti firmato un decreto che vieta le trasferte ai tifosi di Napoli e Lazio fino al termine della stagione, una misura senza precedenti per ampiezza e durata in questo avvio di 2026 segnato da gravi episodi di ordine pubblico.

La decisione è la conseguenza diretta degli scontri avvenuti all’alba di domenica lungo l’autostrada A1, nei pressi di Ceprano. Qui si sono fronteggiati gruppi di ultrà laziali di ritorno dalla trasferta di Lecce e tifosi del Napoli diretti a Torino per la sfida serale contro la Juventus. Decine di persone, molte con il volto coperto, si sono affrontate utilizzando caschi e bastoni, provocando forti rallentamenti alla circolazione, in uno scenario già visto pochi giorni prima su un altro tratto autostradale verso Bologna.

L’intervento coordinato delle forze dell’ordine ha portato all’identificazione di almeno 380 soggetti: circa 300 sostenitori del Napoli fermati a Torino e oltre 80 appartenenti alla tifoseria laziale bloccati tra il casello di Monte Porzio Catone e la Capitale. Durante i controlli, da auto e furgoni sono stati lanciati numerosi oggetti: bastoni, coltelli da cucina, petardi, lunghe aste in pvc e, nel caso di Torino, anche due ordigni artigianali, la cui presenza ha reso necessario l’intervento degli artificieri. Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro.

Il decreto avrà un impatto significativo sul calendario delle due squadre. Il Napoli dovrà affrontare senza il sostegno dei propri tifosi le trasferte di Genova, Bergamo, Verona, Cagliari, Parma, Como e Pisa, oltre a eventuali semifinali e finale di Coppa Italia. Percorso analogo per la Lazio, che giocherà senza pubblico ospite a Torino contro la Juventus, a Bologna in Coppa Italia, a Cagliari, a Torino contro i granata, a Bologna in campionato, a Firenze, a Napoli e a Cremona, anche in questo caso con l’eventualità delle fasi finali della coppa nazionale.

Per i biancocelesti è prevista un’unica eccezione: il derby contro la Roma, in programma all’Olimpico nel weekend del 17 maggio, penultima giornata di Serie A. Pur essendo formalmente una gara “in trasferta”, l’assenza di spostamenti fuori città consentirà ai tifosi laziali di assistere alla partita.

Il bilancio complessivo parla chiaro: quattro club senza tifosi al seguito e trenta partite di Serie A che si disputeranno con il settore ospiti deserto. Il segnale lanciato dal Viminale è netto e inequivocabile: la spirale di violenza deve fermarsi immediatamente.


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