Adani: “Andremo ai Mondiali. Più spazio ai giovani come Palestra”
L'ex calciatore, oggi opinionista Rai, Lele Adani, ha parlato della Nazionale azzurra in un'intervista concessa a La Nazione. Le sue parole sintetizzate da TuttoCagliari.net: "Fra meno di una settimana l’Italia del pallone si gioca un pezzo di Mondiale e un bel po’ di credibilità? Un po’ di preoccupazione è normale che ci sia, questa volta non si può sbagliare. Confido nel blocco Inter e in Donnarumma, il nostro fuoriclasse. E poi Gattuso, la risorsa più grande. Sta vivendo queste settimane con serietà e cultura del lavoro. Ha valori come uomo, non lo spaventa giocarsi tanto anche se ha enormi responsabilità. Un’occasione importante per lui? Di sicuro si è sporcato le mani e solo per questo dobbiamo essere al suo fianco. Comunque ce la faremo, siamo superiori all’Irlanda del Nord ed eventualmente anche a Bosnia e Galles. Andremo ai Mondiali, perché è arrivato il momento che l’Italia ci regali un po’ di gioia e di entusiasmo. Mi piacerebbe vedere una squadra che in campo metta non solo coraggio, ma anche fantasia e ritmo. Andare negli Stati Uniti sarebbe il primo passo per risollevare il nostro calcio? Dobbiamo ricominciare a credere in noi, dopo aver preso le sberle. Mica facile. Prendete il Como, squadra rivelazione del campionato: è senza italiani. Oltre alla qualificazione serve unione di intenti fra le componenti: accettazione del sistema, tifo, comunicazione. Vivere di lucidità e non di impeto. Magari valorizzando qualche giovane in più? Quelli ci sono, li stiamo tirando fuori lentamente. Prendete Vergara: purtroppo si è rotto ma ha dimostrato di avere colpi e spensieratezza. Oppure Palestra. I giovani si devono far crescere con scelte valoriali e non imprenditoriali, dar loro fiducia. Guardo il Borussia Dortmund e vedo Reggiani, un 2008, che gioca e segna. L’Italia non ha pazienza. Giudica e scappa".