+7 dopo 23 giornate con Gaetano e i giovani in vetrina. L'Unione Sarda: "Cagliari, Nicola chi? Con Fabio Pisacane è tutto un altro ritmo"
"Cagliari, Nicola chi? Con Fabio Pisacane è tutto un altro ritmo". Così aprono le pagine sportive de L'Unione Sarda. Sette punti in più dopo 23 giornate con Gaetano e i giovani in vetrina.
Il Cagliari sta vivendo una fase molto diversa rispetto allo stesso periodo della scorsa stagione, con risultati e atteggiamento che mostrano un netto cambio di marcia. È questo il messaggio che emerge dall’analisi del momento rossoblù, caratterizzato da una crescita evidente sotto diversi aspetti.
Dodici mesi fa, a questo punto del campionato, la squadra sarda aveva raccolto 21 punti, sette in meno rispetto all’attuale bottino, mantenendo un solo punto di margine sulla zona retrocessione. In quel momento il gruppo evidenziava criticità difensive importanti, risultando tra le peggiori retroguardie del torneo, e faticava a ottenere risultati contro le squadre di vertice. La corsa alla salvezza era ancora tutta da costruire con quindici giornate da disputare e l’ambiente viveva una fiducia ancora fragile.
Il passaggio dalla gestione di Davide Nicola a quella di Fabio Pisacane non ha inciso soltanto sulla posizione in classifica dopo 23 giornate. Il cambiamento più significativo riguarda l’approccio mentale: la squadra oggi scende in campo con maggiore convinzione, mostrando la consapevolezza di poter competere contro qualsiasi avversario, sia in casa sia in trasferta. Determinazione, spirito di sacrificio e coraggio rappresentano i tratti distintivi della nuova fase.
Oltre ai risultati sportivi e alla qualità della rosa, composta da giovani e giocatori più esperti, hanno inciso anche le scelte della società sul mercato, con innesti come Palestra e Kiliçsoy che hanno contribuito ad alzare il livello complessivo.
Il miglioramento emerge chiaramente dai numeri. Con Nicola erano arrivate cinque vittorie, mentre con Pisacane i successi sono saliti a sette. Anche il numero dei pareggi è leggermente cresciuto, passando da sei a sette, mentre le sconfitte si sono ridotte, fermandosi a nove complessive. Il tecnico napoletano ha mostrato un atteggiamento più ambizioso, puntando costantemente al massimo risultato senza accontentarsi.