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Ze Pedro a TMW: "Ora sto bene. Sabato sarà una gara importantissima"

di Maria Laura Scifo

Il difensore del Cagliari Ze Pedro ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di TuttoMercatoWeb e si è soffermato su diverse temi, a partire dal suo arrivo in Sardegna, il rapporto con Pisacane e il suo ambientamento. Queste le sue parole:

Per prima cosa come sta? L'operazione al ginocchio è andata bene e adesso è pronto per vivere la seconda parte della stagione da protagonista?
"Mi sento molto bene, fortunatamente le cose sono andate per il verso giusto dopo l'infortunio e il piccolo intervento chirurgico. Sono felice di poter aiutare la squadra con continuità in questa seconda parte della stagione, di stare insieme ai compagni. Ora devo continuare a lavorare con loro per ottenere il massimo".

È tornato in campo da titolare da due partite e sono arrivate due vittorie contro Juventus e Fiorentina. Non poteva esserci un rientro migliore per lei e per la squadra.
"Non potevo sperare in qualcosa di meglio, tornare in campo dal 1' e vincere due gare difficili e importanti. Stiamo lavorando tutti molto bene e con grande voglia, voglio arrivare alla migliore condizione ed essere sempre più d'aiuto".

La vittoria di Firenze quanta fiducia vi dà nella corsa salvezza?
"Molta, come tutte le vittorie. Prendere tre punti ti dà sempre grande spinta e positività per il lavoro quotidiano. Ora dobbiamo perseverare per dare continuità a questo momento. Sabato sarà una gara difficile, uno scontro diretto, puntiamo a ottenere il massimo".

Com'è stato arrivare in Italia? Come si trova?
"Ho sempre avuto l'ambizione in carriera di giocare in un campionato come quello italiano, probante, di qualità, difficile. Ringrazio tanto il Cagliari per l'opportunità che mi ha dato, voglio giocarmi le mie carte ogni giorno".

Ci racconta la trattativa che l'ha portata a Cagliari?
"Fu tutto molto rapido, nella fase conclusiva del mercato estivo. Non so se i due club (Porto e Cagliari, ndr) si fossero già sentiti in passato. È arrivata questa opportunità, ho avuto modo di parlare direttamente con mister Pisacane, sentendo subito la sua fiducia. Non ho avuto dubbi nel portare avanti il discorso e trasferirmi così in Sardegna".

Quali sono le maggiori differenze che ha trovato tra il campionato portoghese e quello italiano?
"Sicuramente quello italiano è più fisico, intenso e tattico. C'è grande strategia, attenzione al piano partita, a ciò che viene preparato in settimana e realizzato poi sul campo".

Quanto aiuta avere come allenatore Fabio Pisacane, un difensore che ha da poco smesso di giocare?
"Sì, è molto importante, il Mister conosce bene tutte le situazioni di gioco, le ha vissute sino a pochi anni fa. Ti fa migliorare ogni giorno, sa bene come prepararti per affrontare al meglio le partite. Ha grande sensibilità nei confronti di ogni singolo calciatore, dentro e fuori dal campo, sicuramente questo per noi è molto utile".

Ci racconta un po' di Palestra, che tanto bene sta facendo con voi?
"Un giocatore dal potenziale enorme, sicuramente potrà arrivare presto in Nazionale e togliersi grandi soddisfazioni. Deve continuare così, lavorare duramente perché nulla nel calcio è scontato o garantito: bisogna rimanere sempre li con la testa e con gli stimoli giusti per non accontentarsi dei primi elogi e delle prime soddisfazioni. Lavoro, continuità e perseveranza, deve proseguire su questa strada".

Le piacerebbe rimanere al Cagliari a lungo? Stai bene in Sardegna?
"Molto, mi sto trovando bene sin dal primo giorno e non è banale perché comunque sto vivendo un'esperienza per la prima volta lontano dalla mia terra e molto lontano dalla mia famiglia. Alcuni di loro hanno potuto visitare la città venendo a trovarmi. Si, spero di poter rimanere qui a lungo perché significherebbe proseguire un percorso appena iniziato e che dopo lo stop per l'infortunio mi sta portare a dare sempre più il mio contributo alla causa".


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