Vittorio Sanna: "Cagliari, vittoria con la Cremonese pizzico di orizzonte in più. Ma citare Ranieri come colui che insegna l’unità..."
Tramite un video postato sul proprio canale YouTube, il giornalista Vittorio Sanna ha fatto il punto della situazione in casa Cagliari, con i rossoblù che reduci dal successo sulla Cremonese e dalle parole del presidente Giulini a fine gara, che ha citato Gigi Riva e Claudio Ranieri come esempi di unità. Di seguito le sue parole, sintetizzate da TuttoCagliari.net: "Non sono solamente tre punti quelli che sono stati messi in cassa nel match contro la Cremonese, sono anche un pizzico di orizzonte in più, perché dopo la vittoria si è parlato anche di quello che è il futuro, di quello che può essere il futuro, di quello che è il presente, e sono stati appelli e richiami che hanno in qualche modo dato un orizzonte diverso a quello che, eh, quello che sarà. Intanto, sul piano del campionato, bisogna fare più punti possibile e capire dove si può arrivare. Ci sono luci nuove: il ritorno di Belotti è certamente una bella notizia dopo quella di Borrelli. Ciò significa che anche per il tecnico Pisacane l'opportunità di fare i punti cresce in virtù degli uomini a disposizione e c'è da dire che probabilmente quell'unità che viene appellata, che è stata richiamata dal presidente, è un'unità che si può ottenere anche convincendo un po' di più il pubblico, convincendolo, soprattutto convincendo anche gli scettici, anche se poi ci sarà una frangia che non saprà mai accettare l'idea che possa aver sbagliato il suo battesimo, che possa aver sbagliato il suo presagio. E da questo punto di vista dobbiamo sempre evitare anche di citare chi è arrivato qui nel passato. Eh, citare Ranieri per colui che più insegna l'unità, proprio nei giorni in cui sta distruggendo l'unità della Roma, non mi è parso essere un richiamo voluto. Ranieri la sua unità l'ha richiamata sempre intorno a sé per poter compattare la squadra, compattare il pubblico e andare avanti lui da condottiero. Eh, nella carriera poi ha cambiato tantissime squadre, non è che abbia avuto tanta continuità, insomma. E non credo che sia questo l'esempio che ci possa in qualche modo aiutare. Ci aiuta certamente l'idea che intorno al Cagliari bisognerà avere un'altra filosofia rispetto a quella che si utilizza nel guardare le altre squadre, la contaminazione che abbiamo nel nostro pensiero di aspettare dal Cagliari, in molti casi, quello che fanno alla Roma o quello che fanno all'Inter, alla Juventus, al Milan. È un po' fuoriluogo. Qui bisogna far crescere la società, bisogna tentare di avere un progetto serio, bisogna avere un progetto in continuità, non bisogna vivere, non bisognerebbe, uso il condizionale, vivere la giornata. Ed era un po' questa la speranza che avevamo anche quest'anno, che abbiamo avuto per lunghissimo tempo, quando ci siamo tenuti lontani dalle ultime posizioni. Ci siamo nuovamente allontanati dal terzultimo posto e forse ci sono nuovamente le condizioni per tentare di dimostrare che in queste sei giornate ci possa essere qualcosa di nuovo, magari porre le basi per il futuro, anche se poi è un futuro che non si capisce. Proprio per effetto delle dichiarazioni del suo presidente non si capisce neanche chi sarà a guidare la società, che tipo di società ci sarà e quindi parlare di futuro, parlare di unità, parlare di certezze, perché per l'unità ci vuole anche la certezza, e certamente in questo momento è complicato. Però intanto vinciamo e vediamo cosa succede".
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