Vittorio Pusceddu: "Il Cagliari è una squadra che non sa difendersi a oltranza: ecco perché contro l'Atalanta vorrei che i rossoblù giocassero con coraggio e a viso aperto. Riconfermare Pisacane? Molto dipenderà da queste ultime partite"
L’ex terzino sinistro del Cagliari Vittorio Pusceddu, interpellato da Tuttocagliari.net, sottolinea le lacune della formazione rossoblù allenata da Fabio Pisacane, ma al contempo indica la strada da seguire per fare lo sgambetto, lunedì prossimo, all’Atalanta di Raffaele Palladino, che arriverà in Sardegna assetata di punti “europei”.
Vittorio, lo score del Cagliari negli ultimi tre mesi è da brividi. E lunedì all’Unipol Domus sbarcherà l’Atalanta…
“Una squadra che non regala mai niente a nessuno. In più Zappacosta e compagni verranno a Cagliari col dente avvelenato e determinati a portare via punti preziosi per il loro obiettivo. Onestamente credo che ormai la zona Champions sia fuori dalla loro portata, ma possono ancora puntare a un posto in Europa League. Sono pertanto convinto che assisteremo a una bella partita. Allo stesso modo avevo predetto che con la Cremonese lo spettacolo non sarebbe stato esaltante. Però in quell’occasione è arrivata una vittoria estremamente importante.
Il Cagliari ogni tanto riesce a sviluppare un gioco apprezzabile, ma in altri momenti appare in totale confusione. Anche perché l’allenatore cambia continuamente formazione: non a caso ogni settimana è sempre difficile, anche per gli stessi giornalisti, azzardare quale potrebbe essere l’undici titolare. Però devo riconoscere a Pisacane il merito di avere accumulato cinque punti di vantaggio sul terzultimo posto. Ecco, non voglio promuoverlo ma nemmeno colpevolizzarlo. Ribadisco soltanto che cambiare troppo spesso la formazione iniziale non aiuta i calciatori a trovare l’amalgama e la loro identità di squadra. Senza dimenticare che quest’anno sulle scelte del mister hanno pesato i numerosi e gravi infortuni che hanno falcidiato la rosa rossoblù.”
Come va approcciata e impostata una gara come quella contro l’Atalanta?
“L’Atalanta è molto più forte del Cagliari, soprattutto sotto il profilo tecnico. L’undici di Pisacane, ormai l’abbiamo appurato, non sa difendersi: ogni volta che viene attaccato subisce gol, o comunque Caprile viene costretto agli straordinari. Se affronteremo i bergamaschi difendendoci a oltranza al novantanove per cento perderemo. Proprio per questo motivo mi piacerebbe vedere un Cagliari non passivo, che giochi a viso aperto e che si sforzi di essere propositivo. In questo modo potrà mettere in difficoltà la Dea, che verrà col chiaro intento di vincere e che, di conseguenza, in alcuni frangenti potrebbe scoprirsi e aprire spazi ai nostri attaccanti.”
Glielo chiedo in modo molto diretto: secondo lei, alla luce del rendimento mostrato quest’anno dalla squadra, Fabio Pisacane merita di essere riconfermato sulla panchina del Cagliari per il prossimo campionato?
“Devo dirlo in tutta sincerità: io un’altra chance gliela darei. Negli ultimi anni alla guida del Cagliari ci sono stati Claudio Ranieri, che a questo punto del campionato era nella stessa identica posizione di classifica di Pisacane, e Davide Nicola, un mago delle salvezze molto più esperto di Pisacane. Ecco, anche con Nicola il rendimento è stato più o meno analogo. Per cui se Fabio dovesse centrare la salvezza personalmente proverei a riconfermarlo: avrà sulle spalle un anno in più di esperienza. Ecco, sarà importante anche esaminare con attenzione le ultime cinque partite della stagione, che diranno molto sul valore della squadra e dello stesso allenatore.”