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Troppe cose fuori posto ed il rischio rassegnazione dietro l'angolo

di Giancarlo Cornacchia

"Non so cosa sia successo". Queste parole pronunciate da Sebastiano Esposito nel post gara del Mapei Stadium pesano come un macigno. Di fatto, a poche giornate dalla fine del campionato, udire uno dei giocatori più rappresentativi della squadra rossoblù affermare ciò, suggerisce l'idea di un gruppo smarrito, non disunito, ma comunque incapace di trovare il bandolo dalla propria matassa. 

ILLUSIONE, POI LE DOLOROSE CONFERME. La gara contro il Sassuolo ha messo ulteriormente in luce, semmai ce ne fosse stato ancora bisogno, le principali lacune del Cagliari: di fatto una squadra senz'anima, costrutto, incapace di fare gioco e di prendere l'iniziativa nei momenti opportuni. Le vittorie contro Juventus, Fiorentina (ad esempio) hanno fatto crescere l'entusiasmo, ma di fatto si è trattato di successi, seppur importanti, ma ottenuti con la strategia della difesa e ripartenza. Una tattica che non può portare lontano, specie in Serie A. Il primo tempo di ieri pomeriggio aveva illuso tanti, con una squadra che era riuscita a trovare il vantaggio, e che dava l'impressione di poter uscire dal campo con un risultato positivo, ma un'analisi più approfondita ha palesato un Sassuolo, in atteggiamento decisamente rilassato, che al "prego, si accomodi" offerto alla squadra rossoblù, ha trovato un'accettazione parziale del suo invito. Nel secondo, infatti, è bastata una piccola scintilla per cambiare la gara. 

FRAGILITA' MENTALE E RISCHIO RASSEGNAZIONE. Scintilla, una singola scintilla che, dopo il pareggio di Garcia, ha fatto letteralmente sgretolare la squadra rossoblù, finita sulle gambe già al 56'. E da lì è partita una sorta di processione fino al goal di Pinamonti. L'errore di Obert al 92' è stato l'emblema di una squadra mentalmente fragile, molto fragile. Fragilità che aumenta di partita in partita, e che potrebbe presto portare alla rassegnazione: ricordiamo che il Cagliari è la squadra con la media età più bassa della massima serie, con un tecnico esordiente, ed il sentimento di mollare la presa potrebbe radicarsi con una certa facilità.

PARTITA DELLA VITA. Contro la Cremonese la partita della verità, dell'anno, della vita. Una vittoria potrebbe risollevare le sorti del Cagliari, sia a livello di classifica, che di morale. La squadra di Giampaolo sta risollevando le proprie sorti, e verrà all'Unipol Domus, in attesa della gara di oggi, per cercare di infliggere un duro colpo ai rossoblù. La situazione del Cagliari si è fatta davvero grave, superata anche dalla Fiorentina che a dicembre veniva data per spacciata, ma non tutto è ancora perduto. A patto, però, che si trovi, in un modo o nell'altro, una quadra per ottenere i punti che servono.


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