Solo tre centrocampisti a disposizione, Corsport: "Il Cagliari soffre al centro. A Parma possibile 4-4-2"
"Il Cagliari soffre al centro". Questo il titolo del Corriere dello Sport nelle pagine interne.
Il problema è tutto lì, nel cuore del gioco. Il Cagliari si avvicina alla trasferta di Parma con una situazione critica a centrocampo, reparto falcidiato dagli infortuni proprio nel momento più delicato della stagione.
La squadra è tornata ad allenarsi poche ore dopo la sfida contro la Lazio, ma per Pisacane le notizie non sono state incoraggianti. Luca Mazzitelli, costretto a lasciare il campo al 42’ del primo tempo per un dolore al polpaccio sinistro, non si è allenato. Gli accertamenti strumentali chiariranno l’entità dello stop, ma la sua presenza al Tardini è già esclusa. La speranza è che il centrocampista abbia interrotto l’attività ai primi segnali del fastidio, limitando così eventuali complicazioni.
Il forfait si aggiunge a quelli già noti di Deiola e Gaetano, aggravando una situazione che definire complicata è riduttivo. Attualmente Pisacane può contare soltanto su Adopo, Sulemana e sul giovane Liteta, classe 2006 con appena due presenze in Serie A. A questi si aggiunge Folorunsho, ormai vicino al rientro ma fermo dal 21 dicembre, quando – nel giorno del suo primo gol in rossoblù – aveva rimediato una lesione al legamento collaterale del ginocchio.
La carenza di alternative ha già inciso sulle scelte tattiche. Contro la Lazio, al momento dell’uscita di Mazzitelli, il tecnico ha preferito non affidarsi subito a Liteta, optando per l’ingresso del terzino Idrissi e modificando l’assetto in un 4-4-2 poco consueto. Una soluzione d’emergenza che - secondo Ivan Paone - potrebbe essere riproposta anche contro il Parma, in una gara dal peso specifico elevato nella corsa salvezza.
Non è però il modulo prediletto dall’allenatore. Il centrocampo a due, già sperimentato contro il Lecce con risultati poco convincenti, ha dato segnali più incoraggianti contro la Lazio grazie alla mobilità dei mediani e al contributo degli esterni, in particolare Palestra e lo stesso Idrissi.
A Parma, tuttavia, le opzioni restano limitate. Tra infortuni e rientri ancora parziali, Pisacane dovrà ancora una volta trovare soluzioni alternative per garantire equilibrio in una zona del campo diventata il vero punto critico del momento.