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Sandro Tovalieri: "Il Cagliari sta faticando oltremodo, ma le dirette concorrenti marciano a rilento. Pisacane si sta facendo le ossa in serie A, collezionando alti e bassi. Con l'Atalanta servirà una gara aggressiva ma accorta"

di Matteo Bordiga

Al Cagliari di Fabio Pisacane servirebbe esattamente, in questo momento, un attaccante con le sue caratteristiche. Opportunista e letale sotto porta, “il Cobra” Sandro Tovalieri tramortiva e poi avvelenava le difese avversarie col suo morso implacabile ogni volta che riusciva a ritagliarsi un minimo di spazio in area di rigore, il suo habitat naturale. Intervistato da Tuttocagliari.net, Tovalieri si dice “ottimista” sulla possibilità che i rossoblù quest’anno, alla fine della fiera, portino a casa una pur travagliata salvezza.

Sandro, negli ultimi due mesi e mezzo il rendimento del Cagliari è stato fortemente negativo, sia sul piano del gioco che su quello dei risultati.

“In particolare nelle ultime dieci partite la squadra non ha certo brillato, vincendo solo contro la Cremonese in quello che, tuttavia, era uno scontro diretto di vitale importanza. L’ultima sconfitta, subita a Milano contro l’Inter, poteva naturalmente essere messa in preventivo; l’aspetto preoccupante è il trend negativo, anche se va detto che le dirette concorrenti non marciano certo a ritmo spedito. Il vantaggio in classifica dei rossoblù su Lecce e Cremonese è ancora significativo. Inoltre credo che Caprile e compagni abbiano qualcosa in più rispetto a salentini e grigiorossi, e sono sostenuti da un pubblico meraviglioso. L’allenatore Pisacane si sta facendo le ossa in serie A e sta collezionando alti e bassi, ma credo che alla fine porterà a casa la salvezza.”

Lunedì 27 aprile all’Unipol Domus andrà in scena la sfida all’Atalanta di Raffaele Palladino. Lei, che ha militato sia in maglia rossoblù che tra le fila della Dea, come “legge” questo snodo cruciale del campionato di entrambe le formazioni?

“Il Cagliari incontrerà una squadra in gran forma, che potrebbe essere particolarmente motivata in base al raggiungimento o meno della finale di Coppa Italia: decisiva in tal senso sarà la semifinale di ritorno prevista per mercoledì prossimo contro la Lazio. Al cospetto della Dea i sardi non potranno lanciarsi in un assalto all’arma bianca: dovranno invece disputare una gara accorta, aggredendo i bergamaschi ma al contempo stando attenti a non incassare contropiedi fulminanti che, alla luce dell’alto tasso tecnico dei nerazzurri di Palladino, sarebbero mortiferi. D’altro canto giocando in casa i cagliaritani avranno l’obbligo di fare punti, anche perché in trasferta fanno una fatica tremenda.”


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