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Roberta Pedrelli: "Cagliari, interessante il duello tra Kilicsoy e la difesa della Roma. Giallorossi in campo per vendicare il ko dell'andata"

di Vittorio Arba

In occasione di Roma-Cagliari, match in programma lunedì sera valido per la 24^ giornata del campionato di Serie A, la redazione di TuttoCagliari.net ha avuto il piacere di intervistare la giornalista di Centro Suono Sport e SportPaper Tv Roberta Pedrelli, che segue da vicino le vicende in casa giallorossa.

Dopo tre successi consecutivi in campionato, la Roma ha rallentato nelle ultime giocate, pareggiando contro il Milan e incappando nel ko di Udine. Come valuti le ultime settimane in casa giallorossa?

"Per quanto riguarda le ultime settimane della Roma, voglio vedere il pareggio contro il Milan come un dato positivo, visto che nel girone d'andata la Roma ha perso, anche giocando bene, qualsiasi scontro diretto. Peraltro, contro il Milan che gioca una partita a settimana, la Roma è riuscita a portare a casa un punto in rimonta, dato importantissimo perché la Roma abbiamo visto essere una squadra che non conosceva minimamente il pareggio e, anche andando sotto di un gol, è sempre stata, purtroppo, tranne a Firenze, incapace di recuperare i match Ci voglio anche mettere, in queste settimane, un altro dato positivo, che è stato comunque il pareggio su rimonta contro il Panathinaikos che ha permesso alla Roma di essere l'unica squadra italiana in tutte le competizioni europee, quindi mi riferisco a Champions League, Europa League e Conference, a strappare un pass per andare direttamente agli ottavi. E sappiamo quanto è importante rischiare di spargere le energie, giocare meno match e poter preparare con serenità, avendo una settimana di tempo, il singolo match di campionato, dove ancora nulla è deciso per quanto riguarda chiaramente l'entrata in Champions League. Per quanto riguarda il k.o. con l'Udinese, devo fare i complimenti comunque ai bianconeri per aver neutralizzato il gioco che impone Gasperini. Sicuramente non c'è stata contentezza nel vedere che una squadra che è scesa, anche se con defezioni, però con i giocatori che sarebbero dovuti essere capaci di arginare l'Udinese, che la Roma poi non è riuscita a ribaltare il risultato e neanche a portarsi a casa un pareggio in una giornata giocata comunque nel posticipo di lunedì, sapendo poi i risultati già definiti delle altre squadre direttamente concorrenziali per la lotta Champions League, scivolando di conseguenza al quinto posto con un divario di due punti dalla Juventus che adesso precede la Roma, che è una squadra lanciatissima sotto la guida di Luciano Spalletti, che io personalmente avevo già ipotizzato dal mese di settembre che sarebbe andato alla guida della Juventus. Però voglio comunque vedere il dato positivo di una Roma che adesso avrà possibilità appunto di riposarsi, visto che si veniva da un periodo intensissimo di oltre 10 partite, mi sembra, giocate comunque in un mese, insomma un'intensità clamorosa. Quindi bene così, concentrati anche pensando che sono arrivati dei nuovi innesti, a mio avviso due pronti per la Roma nel presente e gli altri due dei giovani che, sotto la guida di Gasperini, visto che Gasperini è un mister esperto nel valorizzare i giovani, potranno dare un valido contributo alla Roma del futuro prossimo. Secondo me la chiave di volta di questa Roma sarà proprio quella di avere senatori e giovani mischiati per riportare la Roma comunque a dei livelli di entrata in Champions League e di poter pensare magari, in un futuro non troppo lontano, a poter ricucirsi comunque il tricolore sul petto".

Lunedì sera la Roma ospiterà un Cagliari galvanizzato da tre vittorie consecutive. Che gara ti aspetti da parte degli uomini di Gasperini?

"Il Cagliari viene da tre vittorie importantissime: quella contro la Juventus, a seguire quella con la Fiorentina e per ultimo quella contro l'Hellas Verona, che sono comunque squadre molto diverse tra loro ma sicuramente molto difficili da affrontare. La gara che mi aspetto da parte degli uomini di Gasperini è una gara comunque non troppo diversa dalla Roma di Gasperini che abbiamo visto nella maggior parte di questo campionato, a parte ovviamente alcune cadute che la Roma ha avuto, non per ultima quella di cui abbiamo parlato contro l'Udinese, dove purtroppo, nonostante si scendesse con una squadra composta praticamente da tutti i titolari, salvo comunque delle defezioni importanti, ma che però sarebbe dovuta essere una formazione capace di battere l'Udinese. Il Cagliari ha già battuto la Roma nel girone d'andata e sono tre punti che pesano tantissimo, quindi non penso che la Roma possa permettersi il lusso di cadere contro il Cagliari e di non portarsi a casa tre punti pieni in una gara, di nuovo nel posticipo di lunedì, che vedrà scendere la Roma in campo ancora una volta consapevole dei risultati delle altre. Non si chiede, come ha detto anche mister Ranieri, che la Roma rientri in Champions League quest'anno, anche se poi è un desiderio di tutti, perché a mio avviso ad oggi la classifica frizzata che vede la Roma quinta dopo Inter, Milan, Napoli e Juventus è una classifica che rispecchia poi la realtà. La Roma, nonostante abbia trovato un bel gioco sotto la guida di Gasperini, comunque è una squadra che, parametrata alla rosa delle altre squadre che la precedono, può tranquillamente arrivare quinta e ha beneficiato sicuramente del fatto che sia il Milan che l'Inter che il Napoli e la Juventus siano cadute tantissime volte nel girone di andata. Ad oggi la Roma deve stare super concentrata e non può assolutamente permettersi di non portarsi a casa il risultato con il Cagliari, quindi mi aspetto una partita offensiva e intelligente e quello che mi auguro è sicuramente vedere una Roma che riesca o inizi a chiudere i match, non lasciando il tifoso col fiato appeso fino al novantesimo, anche per poi potersi permettere il lusso di vedere entrare le riserve in campo e usufruire, insomma, anche dei giocatori che sono seduti in panchina senza dover spremere fino all'osso i titolari oppure doverli sostituire per prestazioni insufficienti, perché poi il grande dualismo della Roma è spesso non avere una panchina all'altezza per avere un turnover che non faccia rimpiangere l'uscita dei titolari dal campo. Paulo Dybala sarà out, con la speranza di averlo pronto per il match importantissimo che ci sarà il 15 febbraio al Maradona".

Alla luce degli infortuni degli ultimi gironi, c'è possibilità di vedere qualche volto nuovo tra i giallorossi, tra cui Zaragoza?

"Alla luce degli infortuni, che non sono pochissimi, soprattutto per quanto riguarda il reparto offensivo – vedi in primis Dybala, vedi Dovbyk, vedi Ferguson e per ultimo il fastidio muscolare di Robinho Vaz – io penso che Zaragoza troverà il suo spazio.

È un giocatore che, per prestanza fisica, non rispecchia proprio le caratteristiche fisiche ideali per Gian Piero Gasperini, ma è uno di quegli arrivi che dovrebbero essere pronti all’istante per garantire subito un cambiamento in questa Roma e per dare il suo supporto. Siamo tutti molto curiosi di osservarlo da vicino e speriamo che il suo esordio sarà bello come quello di Malen quando, sfidando il Torino, ha segnato in tre minuti due gol anche grazie al supporto di Paulo Dybala che, quando è in campo, regala ancora delle prestazioni comunque importanti e soprattutto fa rendere al meglio i compagni.

A proposito di Dybala: quando è importante per questa Roma? Il suo futuro sarà ancora in giallorosso?

"Paulo Dybala, tra l'altro, è quello che soffre di infortuni più di tutti e del quale si sente l'assenza pesantemente in campo. Io, a cifre ridotte – e Paulo Dybala lo propongo da tempo, già da quando rifiutò l'Arabia non solo una volta, ma ben due volte – è uno di quei giocatori che in questa Roma ci deve stare, perché comunque il calcio è un gioco di squadra, non può girare interamente su un singolo, quindi mi auguro che la Roma non sia più Dybala dipendente, visto che è spesso assente dal campo e questo rappresenta un problema per la Roma, ma quando c'è e dà il suo supporto, sicuramente fa ancora la differenza. E tornando al discorso di prima, sappiamo quanto è importante racimolare più punti possibili, anche la scorsa stagione Paulo Dybala ha fatto soltanto 6 gol, ma che sono valsi 9 punti, adesso andiamo a fare un semplice gioco matematico: la Roma con 9 punti in meno non sarebbe stata in nessuna delle competizioni europee, quindi è importante comunque, a mio avviso, capire che Paulo Dybala non può essere usato per quanto mi riguarda come falso 9, e soprattutto non gli può essere richiesta una prestazione continua di 90 minuti in campo, per via di una condizione fisica che purtroppo conosciamo tutti. Io però, a cifre ridotte, lo terrei, perché è un giocatore che ancora fa la differenza e, se penso alla Serie A, nella quale sicuramente il livello qualitativo si è abbassato parecchio, lui secondo me è ancora uno dei migliori, se non ancora il migliore. Poi arriva il centenario, quindi anche facendo un po' di marketing, penso che la maglia del centenario, che sarà una special edition, con il nome di Paulo Dybala dietro, potrà essere quella più venduta in assoluto. Io addirittura lo sto dicendo da tempo, non potevo immaginare un centenario senza Francesco Totti in società, in questi giorni è uscita fuori la notizia dopo l'intervista di Claudio Ranieri, ho sempre pensato che Francesco Totti sarebbe stato bene con un ruolo di direttore tecnico, il ruolo di direttore tecnico è quello che sto leggendo in queste ore e ho sempre immaginato che, laddove Paulo Dybala andasse a firmare a vita la sua fine carriera e finisse la carriera in maglia giallorossa, nell'anno del centenario magari potesse essere creata o potesse essere proprio Francesco Totti a passargli la maglia numero 10, con un'edizione speciale dove sopra potesse esserci comunque anche una menzione a tutti i capitani storici, dove Francesco Totti è il primo della lista, che hanno indossato comunque il 10 in giallorosso. Io fantastico queste cose perché poi, di base, sono molto romantica e sono tifosa dalla nascita, grazie a mio padre che mi ha passato questa passione, ho la grandissima fortuna di aver reso la mia passione anche il mio lavoro".

Che Cagliari ti aspetti contro la Roma? C'è qualche rossoblù al quale Mancini e compagni dovranno fare particolare attenzione?

"Il Cagliari occupa un posizionamento di classifica che mi sembra palese non preveda particolari obiettivi e posiziona i rossoblù con un punteggio tale da non doversi preoccupare di andare in zona retrocessione. Però è anche vero che mi sembra che qualsiasi squadra venga ad affrontare la Roma scenda sempre con un appiglio diverso; a volte, non so se è l'atmosfera dell'Olimpico, che è quasi sempre sold out, oppure se è magari a volte per demeriti della Roma, che sembra scendere in campo deconcentrata, ma mi sembra che poi alcune squadre si vadano sempre a giocare delle finali contro la Roma. Detto questo, penso che debba essere una Roma più agguerrita rispetto al Cagliari, proprio in virtù del fatto che non possa permettersi di perdere altri tre punti e poi c'è anche una buona dose di rivalsa, visto che all'andata il Cagliari aveva prevalso sulla Roma togliendo tre punti importantissimi.  Per quanto riguarda i giocatori del Cagliari che potrebbero essere pericolosi, io ci metto dentro Kilicsoy, che è un giovane ventenne arrivato dal Besiktas, che ha fatto comunque quattro gol nelle ultime otto gare, prendendosi di diritto una maglia da titolare che non sembra voler mollare più. È comunque abile nel dribbling e può far male sia con il piede destro, che è il suo naturale, sia con il sinistro, quindi penso che sia lui l'attaccante da arginare. Poi mi piace anche Borrelli, devo dire, come giocatore, però diciamo che il faccia a faccia, il testa a testa per quanto riguarda l'attacco, visto che dalle probabili formazioni sembra che Malen sarà l'unica punta della Roma, io metterei insomma un Malen–Kilicsoy come faccia a faccia. Devo dire che la difesa della Roma è ancora la migliore nei cinque campionati europei e che tra i pali la Roma ha un altro dei suoi top player, che a mio avviso è Mile Svilar, supportato ovviamente da una difesa comunque eccellente. Quindi, se Kilicsoy potrà mettere in difficoltà la difesa giallorossa, di conseguenza anche lui sarà messo molto in difficoltà dalla bravura della difesa giallorossa che, anche se ha magari qualche assenza, abbiamo visto possa far affidamento anche a dei giovani come Ziółkowski e Ghilardi, soprattutto per ovviare all'assenza dei titolarissimi. Quindi sarà sicuramente interessante da osservare la situazione tra Kilicsoy e la difesa della Roma".

Come valuti, nel complesso, la stagione del Cagliari?

"La stagione del Cagliari, in complesso, è stata buona, con delle sorprese che secondo me meritano la giusta attenzione. Parlo, ad esempio, del pareggio con il Napoli in Coppa Italia del 3 dicembre, così come della vittoria sulla Roma del 7 dicembre e della vittoria sulla Juventus che risale a meno di un mese fa. Gestendo le sue gare, facendo crescere dei componenti della rosa e lavorando tranquillamente, che poi comunque è sempre la dimensione del Cagliari. Il Cagliari, quando chiamò poi Ranieri, si salvò. Io sono tra l'altro di madre sarda, quindi nutro anche simpatia per il Cagliari, sono sincera in questo, e fu un piacere vedere il Cagliari permanere in Serie A. L'importante, a mio avviso, è che la gara venga giocata con la giusta concentrazione dalla Roma e che riesca a portare a casa questi tre punti, perché comunque il Napoli ha sconfitto il Genoa di Daniele De Rossi nel finale, con il Grifone che perde nel finale così come è avvenuto contro la Lazio. L'ambizione massima per i giallorossi è quella di raggiungere i primi quattro posti e quella di andare avanti il più possibile in Europa League, scenario che al momento sembra plausibile. Mi dispiace molto per Daniele De Rossi, che sta facendo comunque un buonissimo lavoro lì a Genova, è già molto amato dalla piazza, e questo prevede che la Roma non possa avere assolutamente distrazioni e permettersi il lusso di perdere questi tre punti. Quindi, nonostante la mia simpatia per il Cagliari, mi auguro che la Roma porti a casa il match, perché comunque al Cagliari cambia poco se prendere o meno questi tre punti, se non chiaramente a livello morale, a livello di proseguire questo percorso che vede il Napoli comunque vincere da diverse giornate di campionato".


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