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Renato Copparoni: "Cagliari, è fondamentale fare almeno un punto col Sassuolo. Un'altra sconfitta deprimerebbe la squadra. Un consiglio ai rossoblù: bisogna ricominciare a tirare da fuori area. Noi preferiamo entrare in porta col pallone..."

di Matteo Bordiga

L’ex portiere del Cagliari Renato Copparoni, intervistato da Tuttocagliari.net, indica ai rossoblù di Fabio Pisacane la strada per giungere senza ulteriori scossoni alla sospirata salvezza.

Renato, il Cagliari sta attraversando un periodo estremamente critico. Non solo non riesce a fare punti, ma fatica anche a esprimere un gioco accettabile.

“Sì, stiamo vivendo un periodo di chiara involuzione sul piano del gioco e delle prestazioni. D’altra parte non è possibile per nessuna squadra mantenere sempre un rendimento costante ed elevato. Purtroppo finché non taglieremo il traguardo della matematica salvezza triboleremo ancora. Quel che è certo è che le tre sconfitte consecutive fanno riflettere. E il Sassuolo sabato non ci regalerà niente: la sfida ai neroverdi di Fabio Grosso sarà un banco di prova importante. Mi auguro che Marco Palestra rientri rigenerato dalle buone prestazioni che ha offerto con la maglia della Nazionale. Ultimamente anche lui aveva perso un po’ di smalto, e il suo calo si è sentito parecchio: d’altronde il Cagliari costruisce gran parte del suo gioco proprio sulla fascia destra. Ora l’iniezione di fiducia arrivata dalla convocazione e dal debutto in Nazionale può avere galvanizzato il ragazzo, nonostante la dolorosa esclusione dell’Italia dai prossimi Mondiali.  

Detto questo, ora concentriamoci sul Sassuolo, anche se le partite chiave per noi saranno quelle casalinghe contro Cremonese, Udinese e Torino: gli avversari più abbordabili. Intanto a Reggio Emilia sarà fondamentale, soprattutto per il morale dei ragazzi, tamponare l’emorragia di sconfitte e non perdere. Se contro Berardi e compagni non portassimo via neppure un punto rischieremmo seriamente di cadere in depressione. Invece con un buon risultato ottenuto in trasferta approcceremmo nel migliore dei modi il decisivo impegno interno contro la Cremonese di mister Giampaolo.”

Ultimamente il Cagliari ha quasi sempre dato la sensazione di scendere in campo con l’idea chiara di rimediare un pareggio, finendo puntualmente per restare con le pive nel sacco. Non sarebbe meglio - e soprattutto più utile - approcciare le gare con l’intenzione e con la voglia di vincere, piuttosto che puntare dichiaratamente solo a contenere i danni?

“Su questo sono sostanzialmente d’accordo, ma spesso quando affronti squadre tecnicamente superiori scendi in campo con in testa l’input di non perdere. Si tratta proprio di un condizionamento mentale. Ciò detto, perso per perso tanto vale giocarsela fino in fondo. Cosa che il Cagliari negli ultimi mesi non ha fatto. Inoltre aggiungo una considerazione personale: dovremmo cominciare a tirare più spesso in porta da fuori area. Noi, per imprinting di gioco, prediligiamo il fraseggio e i traversoni dalle fasce, con l’obiettivo di concludere a rete a pochi metri dalla porta. Eppure disponiamo di validi tiratori dalla distanza, come ad esempio Adopo e Sulemana. Ecco, dobbiamo rispolverare questo fondamentale, che in certe situazioni ti può risolvere le partite.

In ogni caso sono sicurissimo che ci salveremo. Magari anche prima del rush finale del campionato.”


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