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Pisacane, da campione a 14 anni al Cagliari. Tascone svela: “Non ha mai mollato. Questo è quello che lo distingue”

di Martina Musu

Massimiliano Tascone (presidente Damiano Promotion) racconta gli inizi di Fabio Pisacane sui taccuini dell’edizione odierna de Il Mattino.

«Fabio all’inizio non giocava in difesa. Il primo ruolo? Attaccante. Poi, dopo un allenamento, il presidente decise di schierarlo dietro. Da lì è cambiato tutto.»

Tascone ricorda come Pisacane arrivi alla Damiano Promotion quasi per caso, accompagnato dal padre, e come già da bambino mostrasse qualcosa di speciale:
«Fabio era piccolo fisicamente, ma aveva un carattere fortissimo. Mio padre diceva sempre: “Questo ragazzo farà strada, arriverà in Serie A”. E così è stato.»

Il primo grande traguardo arriva prestissimo:
«A 14 anni vinse il campionato giovanile 1999-2000. Era una squadra forte, ma lui aveva qualcosa in più: una mentalità diversa.»

Nel racconto emerge anche il lato umano del giovane Pisacane:
«Era un ragazzo che ascoltava, lavorava tanto e non si tirava mai indietro. Anche quando le cose si facevano difficili, lui reagiva sempre.»

Tascone sottolinea come il percorso di Pisacane non sia stato semplice:
«Ha fatto tanta gavetta, ha girato diverse squadre, ma non ha mai mollato. Questo è quello che lo distingue.»

Il momento più difficile arriva con la malattia:
«Quando si ammalò fu un colpo durissimo. La sindrome di Guillain-Barré lo aveva messo in grande difficoltà, ma Fabio non si è mai arreso. Ha lottato come sempre e alla fine è tornato più forte di prima.»

Infine, il ricordo si chiude con una riflessione sul suo percorso:
«Fabio è l’esempio di cosa significhi avere carattere. Già da ragazzino si vedeva che aveva qualcosa di speciale. Non è un caso se è arrivato così in alto ».


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