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Palestra: "Cagliari scelta fondamentale. Il Mister e i compagni sono stati fantastici"

di Maria Laura Scifo

L'esterno del Cagliari Marco Palestra ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di Vivo Azzurro Tv, il canale ufficiale della Nazionale italiana di Calcio. Queste le sue parole:

La chiamata del Mister? Mi è arrivata la chiamata del Mister e non me la aspettavo. La Nazionale è sempre un sogno per tutti, io ci credevo perché era un obiettivo. Sono molto contento di essere qui, mi hanno accolto tutti benissimo ed è iniziata nel migliore dei modi.

La prima foto su Instagram è quella con la maglia della Nazionale U15. La prima foto è stata in U15, l'inizio delle Nazionali, ed è stato l'inizio di tutto. Poi abbiamo fatto un percorso diverso e ora mi ritrovo qua. E' stato un percorso intenso, duro, ma bellissimo. Ad Assago è dove ho iniziato tutto, ho fatto tanta strada e tanti sacrifici, ma è stato un percorso bellissimo ed è appena iniziato nel mondo dei grandi.

Che sensazioni hai provato per la convocazione? La Nazionale per me è un obiettivo che è stato raggiunto, questo deve essere un inizio. E' un coronamento di tanti sacrifici fatti, ma deve essere un punto di partenza.

Hai detto che da piccolo eri il più lento, anche se è difficile da credere. Quanto è stato importante non mollare? In U15 ero davvero il più lento, perché magari a livello fisico stavo più indietro rispetto agli altri. In quel momento, però, ho avuto la famiglia accanto a me e anche il mister che non mi hanno fatto sentire in disparte.

Quanto è stata importante la famiglia? Tantissimo. Fin dagli inizi mi hanno sempre accompagnato e assecondato in ogni scelta che ho fatto. Sono stati una parte fondamentale. Senza di loro non sarei qua.

Sei una delle sorprese del campionato. Sicuramente non è facile restare lucidi, ma in questo mondo ti devi abituare. E' fatto anche di pressioni, come è giusto che sia. Sono contentissimo di quello che sto facendo, grazie al Cagliari e alla Nazionale.

Cagliari? La scelta di Cagliari è stata fondamentale. Ho trovato la continuità di cui avevo bisogno. Anche il mister e i compagni sono stati fantastici. Mi hanno messo subito a mio agio e sono riuscito ad esprimere le mie qualità al massimo.

Come è andato il primo giorno? Mi hanno accolto benissimo. Oltre ad essere tutti dei grandissimi giocatori, sono delle bravisse persone. Mi hanno aiutato e messo a mio agio. Mi sento bene qua e ringrazio tutti. 

Cosa ti ha detto il Mister? Il Mister mi ha detto di fare quello che so fare. Si vede che lavora bene con i giocatori.

Le parole di Baldini? Anche lui è stato bravissimo, mi ha aiutato tanto e mi ha dato tanti consigli. Se sono qua è merito suo e del suo staff. Posso solo ringraziare lui e il suo staff.

Pisilli? Sicuramente c'è lui che conoscevo già, Coppola, Pio e anche quelli dell'Atalanta. Mi aiutano tutti e ci aiutiamo a vicenda, ma poi sappiamo quello che possiamo dare tutti quanti.

La partita di giovedì? È importantissima. Io, anche se sono appena arrivato, sento tutta questa importanza e responsabilità. Ci siamo allenati molto bene. Vedo un gruppo concentratissimo, ma anche libero mentalmente. Sto vedendo tutto nel modo giusto.

La tua propensione per l'1vs1. Secondo me sono caratteristiche; io ho sempre avuto questa cosa dell'1vs1. A me piace, quando c'è l'occasione non mi tiro indietro. 

Hai immaginato l'esordio in maglia Azzurra? Non ho immaginato l'esordio in maglia Azzurra, sono quelle sensazioni che riesci a capire solo nel momento in cui le stai vivendo e ti resta nel cuore per tutta la vita. Sarà una cosa bellissima quando succederà.

Cosa diresti al te bambino? Al me bambino direi che ha fatto bene a non mollare mai e a fare tutti questi sacrifici e che deve essere orgoglioso di tutta la strada che ha fatto, ma non si deve mai accontentare perché l'ambizione è una cosa bellissima e deve sempre averne tanta.


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