.

Nuovo stadio Cagliari, il sindaco Zedda: “Definite tutte le questioni in sospeso”

di Martina Musu

Il sindaco di Cagliari, Massimo Zedda, commenta l’esito della riunione sul nuovo stadio e annuncia i passaggi successivi per far proseguire la candidatura del capoluogo per gli Europei del 2032. Le sue parole riprese da L'Unione Sarda.

"Ora, sul fronte tecnico, andranno affrontate altre questioni. È evidente che il percorso che prende avvio con la realizzazione del nuovo stadio tiene conto del fatto che la società proponente ha accolto le richieste formulate dal Comune.

Restano da definire gli ultimi aspetti, a partire dal mantenimento dell’Unipol Domus, elemento per noi di grande interesse: consentirebbe infatti al Comune di evitare nuovi investimenti pubblici per dotare la città di un’ulteriore struttura sportiva in grado di ospitare eventi, partite e iniziative. Questo si inserisce anche in un contesto più ampio, che riguarda l’area di Sant’Elia, dove si immaginava un intervento sui campi esistenti. In quest’ottica, mantenere l’Unipol Domus, o Sardegna Arena, rappresenta un beneficio concreto per la città.

Abbiamo inoltre garantito al rappresentante della UEFA, presente anche nel suo nuovo incarico legato agli Europei 2032, una tempistica precisa. Dopo il dibattito in aula e il deposito dell’aggiornamento del piano economico-finanziario, è prevista l’approvazione in giunta nel mese di aprile e successivamente quella in consiglio comunale del diritto di superficie, secondo i limiti concordati con il proponente, insieme alla dichiarazione di pubblico interesse, che auspichiamo avvenga rapidamente.

A seguire, entro il mese di luglio, si procederà con la gara per il nuovo stadio, inserito in un progetto strategico del Comune di Cagliari, dove sono già in corso diversi interventi. Da un lato siamo legati alla società proponente per la realizzazione dell’impianto, dall’altro questo progetto è fondamentale per completare interventi già avviati sul lungomare, sul Parco di Molentargius, sull’area di Sant’Elia e sul futuro palazzetto dello sport.

Va ricordato che, grazie anche alla disponibilità del Cagliari Calcio in passato, si è rinunciato alle piastre commerciali inizialmente previste nel piano economico-finanziario, orientando il progetto verso una risposta più ampia per la città e la regione, con spazi dedicati alla grande convegnistica, fondamentali in attesa della riqualificazione dell’area fieristica.

La tempistica concordata con la UEFA prevede il completamento dei lavori entro il 2031, così da essere pronti per ospitare gli Europei del 2032. Questo consentirà alla città di dotarsi di nuovi spazi anche per eventi e congressi. Sono state inoltre accantonate ipotesi di edilizia residenziale e altre componenti che avrebbero portato benefici economici al proponente, come alberghi, che restano comunque una necessità per ospitare eventi di rilievo internazionale.

Infine, sia il nuovo stadio sia il futuro palazzetto dello sport da 8.000 posti potranno accogliere non solo eventi sportivi, ma anche spettacoli di livello internazionale. La mia generazione è stata probabilmente l’ultima a poter assistere a un concerto di Vasco Rossi nel 1989 a Sant’Elia; da allora, la città non ha più avuto questa possibilità"


Altre notizie
PUBBLICITÀ