Mirko Cudini: "Col Como Pisacane avrebbe potuto inserire un'altra punta sull'1-1, ma ha prevalso la volontà di proteggere un pareggio che sarebbe stato prezioso. Tuttavia col Pisa servirà un Cagliari propositivo: i tre punti sarebbero vitali"
L’ex difensore del Cagliari Mirko Cudini, intervistato da Tuttocagliari.net, commenta la sconfitta rimediata dai sardi nella gara interna contro il Como e, al contempo, invita Caprile e compagni ad affrontare con piglio più aggressivo e spregiudicato la prossima trasferta di Pisa: “un’occasione unica per chiudere virtualmente il discorso salvezza”.
Mirko, contro il Como all’Unipol Domus Pisacane ha impostato la gara nella maniera giusta o la tattica prudente e conservativa non era la soluzione migliore per disinnescare l’undici di Fabregas?
“Oggigiorno è normale affrontare il Como senza rischiare troppo, perché non puoi permetterti di lasciare ai lariani spazi per scatenare il loro contropiede e per trovare le loro proverbiali imbucate palla a terra. Piuttosto, secondo me sull’1-1 Pisacane avrebbe forse potuto osare di più, inserendo un attaccante al posto di un centrocampista. Ma in quel momento ha prevalso l’istinto di difendere il pareggio appena ottenuto, anche alla luce della delicata posizione di classifica occupata dal Cagliari. Era infatti fondamentale portare a casa almeno un punto, quindi si è scelto di mantenere un atteggiamento speculativo a protezione di un 1-1 che a Pisacane andava benissimo. In queste partite così importanti la componente psicologica gioca un ruolo determinante.”
Che Cagliari è invece lecito attendersi domenica pomeriggio contro il Pisa, una compagine che pare ormai inesorabilmente condannata alla retrocessione e che non riesce a frenare l’emorragia di gol subiti?
“Il Pisa è quasi con entrambi i piedi in serie B. Solo una vittoria contro il Cagliari permetterebbe ai toscani di riaccendere una flebile fiammella di speranza. Però in compenso Moreo e compagni non avranno niente da perdere, quindi non indugeranno in tatticismi e andranno alla feroce ricerca dei tre punti. Ecco, questo potrebbe essere un problema per il Cagliari, che però dal canto suo avrà un’occasione unica per archiviare - o quasi - la pratica salvezza, in vista del fondamentale e forse definitivo scontro diretto con la Cremonese in programma per il 12 aprile. Quindi se fossi in Pisacane affronterei lo snodo cruciale di Pisa con due punte e dando alla squadra un imprinting arrembante, per far capire fin dall’inizio ai nerazzurri che l’intento è quello di espugnare l’Arena Garibaldi. Insomma, non si tratta di una partita da approcciare in maniera timida, anche in considerazione del fatto che il Pisa segna poco e incassa caterve di gol.”