Marco Ballotta: "Cagliari, la vittoria con la Cremonese potrebbe rivelarsi determinante: ora mancano appena tre-quattro punti alla conquista della salvezza. Se a fine anno terrei Pisacane? Dipende dagli obiettivi che la società si prefiggerà..."
L’ex portiere Marco Ballotta, intervistato da Tuttocagliari.net, sottolinea “l’importanza capitale” della risicata vittoria conseguita dal Cagliari contro la Cremonese: un successo che proietta i rossoblù verso la salvezza, per la quale secondo Ballotta “mancano ancora tre-quattro punti, non di più”.
Marco, che peso specifico attribuiamo all’1-0 ottenuto dal Cagliari contro la Cremonese?
“Si è trattato di un successo potenzialmente determinante: i sardi ora si trovano a sei punti di distanza dalla zona calda, che sono veramente tanti. Ora da qui a fine stagione gli basterà mettere in cascina tre-quattro punti per ottenere la matematica permanenza in serie A. A ulteriore conferma del fatto che gli scontri diretti valgono sempre doppio. Certo, il Cagliari dovrà fare i conti con un calendario complicato: quando affronti squadre che lottano per lo scudetto o per un posto in Champions League si fa tutto più difficile, ma credo che Caprile e compagni si metteranno l’elmetto e continueranno a combattere con tenacia e con determinazione.”
La prossima settimana l’undici di Pisacane affronterà a Milano un’Inter lanciatissima verso la conquista del tricolore.
“Beh, contro certe squadre il Cagliari non può proprio permettersi di giocare a viso aperto. Pisacane partirà bello chiuso e abbottonato; poi si vedrà che strategia adottare a seconda di quella che sarà l’evoluzione del match. Probabilmente assisteremo a una gara non bella dal punto di vista estetico, ma anche un pareggio a San Siro sarebbe ovviamente oro colato per i cagliaritani. I rossoblù, nonostante la caratura dell’avversario, proveranno sicuramente a portare punti a casa. E questo varrà anche per tutte le prossime partite da qui a fine maggio: d’altronde nessuno può immaginare quale sarà il finale di stagione dei sardi. Magari, a prescindere dalle oggettive difficoltà presentate dal calendario, sarà un finale in crescendo… Quello che so per certo è che Caprile e compagni, avvantaggiati dal margine di sei punti accumulato sulle inseguitrici, hanno tutte le carte in regola per mantenere la categoria senza eccessivi patemi d’animo.”
In tutta sincerità, e alla luce del rendimento mostrato dalla squadra in questa stagione, lei a fine anno riconfermerebbe Pisacane sulla panchina del Cagliari?
“Dipende tutto dagli obiettivi che la società intende prefissarsi. Il Cagliari negli ultimi anni si è sempre salvato con un certo affanno; non ha mai lottato per le posizioni più nobili della classifica. Ad ogni modo allargherei il discorso: andranno fatte delle riflessioni non solo sull’allenatore, ma anche sulla composizione della rosa. La squadra va puntellata e migliorata. In linea di massima io sarei per la riconferma di Pisacane, perché è un tecnico giovane. Ma la sua posizione andrà valutata di pari passo con la definizione delle reali ambizioni dichiarate dal club isolano per la prossima stagione.”