Live TC - Giulini in Sala Stampa:”Ranieri non è in discussione, solo lui può tirarci fuori da questa situazione”
Le parole del presidente Giulini in sala stampa al termine della sfida contro la Lazio.
"Sono qui oggi perchè c'è tanta delusione e lo staff tecnico, tanto nervosismo e oggi nessuno voleva parlare. Sconfitta che non ci si aspettava, La speranza era cambiare il trend, oggi delusione pazzesca. Si sono confrontati il tecnico con i giocatori. Oggi parlo io che non parlavo da tanto tanto tempo, Oggi preferisco metterci la faccia io. La voglia è di preparare al meglio la sfida di Udine. Lunedì riprendono gli allenamenti"
"Fiducia massima nel tecnico, nessuno meglio di Claudio Ranieri può aiutarci ad uscire da questa situazione. Non c'è nessun dubbio che sarà lui l'allenatore fino a fine campionato. Ranieri non è in discussione, se dovessimo retrocedere lo faremo con Ranieri. E' l'unico uomo che ci può tirare fuori da questa situazione. Siamo in Serie A anche grazie a lui. Abbiamo un tecnico che ha esperienza e valori per farci uscire da questa situazione. Gran parte dei giocatori sta rendendo meno rispetto alle aspettative. Gran parte di questa rosa sta rendendo sotto le aspettative, che si prendano le loro responsabilità e seguano le idee del tecnico. Oggi più di altre volte siamo entrati in campo con timore, reverenza. Tanti giocatori che fanno errori tecnici elementari , non si può giocare con la paura. Noi dobbiamo vivere per questa salvezza, loro (i giocatori) devono vivere per questa salvezza. La paura si deve avere in settimana per la posizione in classifica ed entrare in campo convinti di poter arrivare a questa salvezza. Ringrazio voi (stampa) e i tifosi che siete sempre al fianco della squadra. Vedo un popolo compatto che vuole aiutare ad arrivare all'obiettivo",
"Noi abbiamo una rosa che può arrivare all'obiettivo della salvezza. Purtroppo gli acquisti estivi non hanno reso. Non abbiamo nessun tipo di rimpianto. Abbiamo portato due giocatori della Sampdoria che il mister conosceva , due difensori centrali di esperienza internazionali e due attaccanti di esperienza. Nel mercato di riparazione abbiamo preso due profili adatti alle nostre esigenze più di cosi come società non so cosa si sarebbe potuto fare."
"Se dovesse venire una proposta decente per l'acquisizione della società, sarei ben felice di parlarci. Io vado avanti con quello che posso fare e con quello che economicamente posso fare"
"La società può aiutare rimanendo tutti compatti, e verso l'unico obiettivo che è la salvezza. Fondamentale è l'unione tra società-squadra-tifosi. Oggi i tifosi ci hanno sostenuto nonostante la quarta sconfitta consecutiva. Sarò ben felice di mettere un premio salvezza qualora me lo chiedessero ma non penso sia questo il problema. Il problema è la testa, la squadra magari pensava di essre più forte, pensava di salvarsi avendo Ranieri come allenatore, Ma se non metti la cattiveria giusta e la spregiudicatezza non arrivi da nessuna parte. La paura si tiene in settimana, non in campo. Tutto l'ambiente, compreso me, non merita questa situazione e mi aspetto che i giocatori tolgano la paura nello scendere in campo. Noi dobbiamo vivere nei prossimi 3 mesi per la salvezza, non c'è spazio per altro, devono vivere per salvarsi. Oggi sono più le possibilità di retrocedere che di salvarsi"
"Sono stato molto contento della promozione in Serie A, l'ho vissuta con grande serenità. Io evito volentieri di venire a parlare, anche se il mio ruolo pubblico lo richiederebbe, infatti oggi sono qui a metterci la faccia".
"Ripensando alla giornata di Venezia, forse l'intervista l'avrei fatta qualche giorno dopo. Mi dispiace che sia rimasta solo l'idea della discussione con Caressa".