Leonardo Semplici: "Lecce e Cremonese rischiano più del Cagliari, ma i rossoblù devono stare attenti: in alcune occasioni, come contro il Pisa, hanno avuto significativi cali di tensione. Da qui a fine maggio servono convinzione e determinazione"
L’ex allenatore del Cagliari Leonardo Semplici, interpellato da Tuttocagliari.net, invita i rossoblù di Fabio Pisacane ad affrontare “con grande concentrazione e con la giusta determinazione” il rush finale di campionato, che dovrà condurli alla sospirata salvezza.
Leonardo, a un mese dalla chiusura dei giochi a suo giudizio qual è la formazione che, alla luce della classifica e del calendario, rischia maggiormente di salutare la serie A?
“Direi che in questo momento Lecce e Cremonese sono le due squadre più indiziate, ma occhio anche al Cagliari: i sardi devono fare i conti con un calendario complesso. Hanno sicuramente il vantaggio di poter giocare con un piccolo ma significativo margine di vantaggio sulle altre pericolanti, il che gli permetterà di affrontare i prossimi impegni con una certa serenità, ma sanno bene che devono stare molto attenti. Anche perché nella parte finale della stagione tutti gli avversari che incroci danno sempre il cento per cento e non ti regalano nulla. Detto questo, ribadisco che Lecce e Cremonese corrono maggiori rischi di retrocessione rispetto agli isolani.”
Lunedì prossimo andrà in scena all’Unipol Domus Cagliari-Atalanta. Cosa servirà ai padroni di casa per strappare un risultato positivo contro una Dea ancora in corsa per la conquista di un posto in Europa League?
“L’Atalanta sta attraversando un buon periodo di forma ed è certamente un avversario da prendere con le molle. Tuttavia il Cagliari quest’anno ha spesso interpretato nel migliore dei modi proprio le sfide contro formazioni di alto spessore. I ragazzi di Pisacane dovranno essere rispettosi delle oggettive qualità tecnico-tattiche degli orobici, ma al contempo saranno chiamati a scendere in campo con la giusta mentalità e con la convinzione di poter ottenere punti preziosi per il loro obiettivo stagionale.”
Secondo lei ci sono i presupposti affinché il Cagliari raggiunga la salvezza in anticipo rispetto alla fine del campionato o, come accade ormai da parecchie stagioni, dovrà battagliare fino all’ultima giornata?
“Sarà fondamentale non sbagliare l’approccio psicologico alle prossime gare, perché qualche caduta rovinosa nel recente passato c’è stata. Io andai a vedere giocare i rossoblù a Pisa, e in quell’occasione la squadra ebbe un significativo calo di tensione che la portò a offrire una prestazione da dimenticare. Ecco, Caprile e compagni dovranno fare tesoro di quegli errori e affrontare quest’ultimo scorcio di campionato con la giusta determinazione e con ferocia agonistica. Anche perché hanno tutte le qualità per confermare la categoria e ripresentarsi l’anno prossimo ai nastri di partenza della serie A.”