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Lele Casini: "Non metterei in discussione Caprile. Quanto fatto in un anno non si cancella"

di Giorgia Zuddas

Lele Casini, intervenuto ai microfoni di Radiolina, ha analizzato il momento del Cagliari in vista della sfida di sabato contro la Lazio. Di seguito un estratto delle sue parole rielaborate dalla redazione di TuttoCagliari.net: 

"Il Cagliari si avvicina alla sfida di sabato con una sensazione sospesa, come quando stai per aprire una porta e non sai se dietro ci sarà luce o un’altra salita. Molto ruota attorno all'infermeria, che continua a essere affollata. La nota meno amara riguarda il parziale rientro in gruppo di Folorunsho: un segnale, più che una soluzione immediata. Dopo un lungo stop, l’eventuale convocazione sarebbe già un passo avanti; l’impiego dal primo minuto appare invece più complesso e sarà una valutazione che Fabio Pisacane farà con prudenza. L’infortunio di Gaetano ha modificato equilibri e idee. Il suo nuovo ruolo davanti alla difesa aveva dato al Cagliari una fisionomia diversa, più ordinata nella gestione e più rapida nel ribaltare l’azione. Senza di lui, serve un riassetto. Eppure, paradossalmente, le gare contro squadre di maggior valore possono offrire un terreno più congeniale: quando l''avversario costruisce e si espone, i rossoblù hanno mostrato di sapersi compattare e ripartire con efficacia. La Lazio arriva da una sconfitta interna e da un clima ambientale delicato. Giocare all’Olimpico, in questo momento, sembra quasi più complesso che farlo in trasferta, tra uno stadio non pieno e una contestazione che aleggia. È uno scenario particolare, che potrebbe incidere sulla tensione emotiva della partita.

Sul piano individuale, non si può mettere in discussione il percorso di Caprile. Una stagione e mezzo su livelli importanti non si cancella per una prova negativa. A Lecce gli errori sono stati evidenti, soprattutto in occasione dell’uscita e sul tiro che ha portato al raddoppio, ma quando sbaglia il portiere l’effetto è amplificato. Resta però un dato che pesa: il Cagliari non è riuscito a segnare contro quello che era il peggior attacco della Serie A. Gli errori individuali hanno inciso, ma la difficoltà offensiva è stata altrettanto determinante.

C'è poi attenzione per le condizioni di Kilicsoy, che potrebbe trovare una partita adatta alle sue caratteristiche, contro una difesa laziale che tende a lasciare spazi. Molto dipenderà dalla tenuta fisica e dalla lucidità nel momento decisivo. Alla fine, più dei moduli e delle rotazioni, sarà una questione di compattezza. Lo spogliatoio, per qualità e unità, resta il punto di forza di questo Cagliari. È lì che deve nascere la risposta, prima ancora che sul campo".


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