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Lamberto Zauli: "La stagione del Cagliari è più che positiva: tre punti a Pisa al novanta per cento garantirebbero una salvezza anticipata e spensierata. A maggio la società pianificherà il futuro, ma sempre con un obiettivo chiaro: la salvezza"

di Matteo Bordiga

Lo chiamavano “lo Zidane della serie B”.

Lamberto Zauli sul rettangolo verde dispensava pillole di classe e di talento adamantino. Ora l’ex fantasista romano gira l’Italia nelle sue nuove vesti di allenatore: l’ultima esperienza risale all’anno scorso, quando si è seduto sulla panchina del Perugia. Intervistato da Tuttocagliari.net, Zauli promuove a pieni voti la stagione vissuta dal Cagliari di Fabio Pisacane, “perfettamente in linea con la tabella di marcia stilata a inizio campionato. I sardi sono infatti a un passo dalla conquista di una salvezza tranquilla e spensierata.”

Lamberto, domani il Cagliari sarà impegnato a Pisa in una partita di importanza capitale in ottica salvezza. I tifosi sperano di assistere a una prova più convincente rispetto a quella offerta sabato scorso contro il Como: all’Unipol Domus si era vista una squadra fin troppo timida e sparagnina.

“Secondo me il Cagliari nel complesso sta vivendo una stagione estremamente positiva: è infatti molto vicino a tagliare il traguardo di una salvezza anticipata e priva di paturnie. Quanto alle singole partite, a volte l’allenatore sceglie un atteggiamento più o meno difensivo e attendista anche in base all’avversario che incontra. Contro il Pisa la priorità sarà sicuramente quella di centrare i tre punti, che per conto mio significherebbero salvezza acquisita almeno all’ottanta-novanta per cento.”

Lei che tipo di partita imposterebbe? Attaccherebbe i toscani con il pressing alto o punterebbe principalmente sulle ripartenze in campo aperto?

“Da fuori è difficile stabilire quale sia la strategia più corretta. Quel che è certo è che il Cagliari ha una sua identità precisa e riconoscibile. C’è una notevole empatia tra lo staff tecnico e la squadra: si percepisce chiaramente anche dall’esterno. Ho poi apprezzato tantissimo la valorizzazione di molti giovani emergenti, pressoché sconosciuti a inizio stagione. Pisacane preparerà la gara con in testa l’idea fissa di vincere, per diradare le nubi che si sono addensate sulla squadra dopo le ultime tre sconfitte - accompagnate da due pareggi - e per archiviare quasi definitivamente la pratica salvezza.”

Ragionando in ottica futura e in vista della prossima stagione, lei come opererebbe sul mercato per rendere la squadra più competitiva e alzare il tiro degli obiettivi?

“Intanto vediamo dove arriverà il Cagliari quest’anno. Una volta raggiunta aritmeticamente la permanenza in serie A potrebbe riuscire già a maggio a issarsi a ridosso del centroclassifica. Poi quando la stagione si chiuderà i dirigenti decideranno, a bocce ferme, quali reparti rinforzare con nuovi innesti. Ma senza mai perdere di vista l’obiettivo principale, che è quello di mantenere anche in futuro la categoria: una conquista tutt’altro che scontata in un torneo, come la serie A, sempre imprevedibile e irto di trabocchetti.”


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