La classifica senza errori arbitrali: saldo zero per il Cagliari. Il Milan sarebbe ad un punto dall'Inter. Juve la più penalizzata
La 28ª giornata di Serie A continua ad alimentare il dibattito sulle decisioni arbitrali. Diversi episodi hanno infatti generato discussioni tra tifosi e addetti ai lavori, dal presunto fallo di mano di Samuele Ricci nel derby tra Milan e Inter, non sanzionato dall’arbitro Daniele Doveri, fino al rigore richiesto dalla Cremonese nel finale della sfida salvezza contro il Lecce.
Come di consueto, il portale Superscommesse.it ha elaborato una graduatoria alternativa del campionato, ricalcolata eliminando gli episodi arbitrali ritenuti più controversi. L’analisi prende in esame le situazioni limite di ogni turno e propone una classifica “corretta” della massima serie.
In attesa del posticipo tra Lazio e Sassuolo, la graduatoria virtuale mostrerebbe uno scenario leggermente diverso rispetto a quello reale.
In testa resterebbe comunque l’Inter, che guiderebbe la classifica con 63 punti, ma con un margine molto più ridotto sul Milan, fermo a 62 punti: solo un punto di distanza invece dei sette attuali.
Alle loro spalle il Napoli manterrebbe la terza posizione ma con tre punti in più rispetto alla classifica ufficiale. Seguirebbe la Juventus, che salirebbe a 56 punti invece dei 50 attuali, risultando la squadra più penalizzata dalle decisioni arbitrali secondo questa analisi.
Subito dietro si troverebbe la Roma con 53 punti, quindi il Como, che manterrebbe lo stesso punteggio della classifica reale. Più indietro l’Atalanta, che scenderebbe a 42 punti rispetto ai 46 attualmente registrati.
Cambierebbe qualcosa anche nella parte bassa della graduatoria. La Fiorentina si troverebbe al terzultimo posto con 22 punti, seguita da Verona e Pisa, entrambe con un punto in meno rispetto al punteggio reale. Saldo zero invece per il Cagliari, che non avrebbe ricevuto nè favori, nè torti arbitrali.
La classifica alternativa aggiornata alla 28ª giornata evidenzia quindi quanto gli episodi arbitrali possano influire sulla percezione dell’andamento del campionato, pur senza stabilire una relazione diretta tra singoli episodi e saldo punti.