L'Unione Sarda - Nandez: "Il Cagliari nel cuore, farò di tutto per restare qui a lungo. Ranieri come Tabarez"
Nahitan Nandez ha rilasciato una lunga intervista a L'Unione Sarda. Le sue parole raccolte da Fabiano Gaggini: "Quinta stagione al Cagliari? Incredibile, no? Se ripenso a tutto quello che è successo in questi anni, io sono ancora qua, nell'unico posto al mondo in cui vorrei essere. Quanto sono diventati importanti questi colori? Gli ultimi anni non sono stati semplici per me, soprattutto fuori dal campo. Nel frattempo, il legame con il Cagliari è diventato sempre più forte e, contemporaneamente, quello con la Sardegna. Quando sono libero mi piace girarla in lungo e in largo insieme alla mia fidanzata e trascorrere intere giornate con i miei amici pastori. Ormai ho più amici qui che in Uruguay. Qui mi sento a casa. I sardi sono persone particolari, speciali. E io mi sento uno di loro, ormai. Se sarà l'ultimo anno di Nandez in Sardegna o se rinnoverò? Speriamo non sia l'ultimo. Fosse per me, resterei qui tutta la vita. Poi non dipende solo da me. Quello che mi sento di dire oggi è che farò di tutto per indossare questa maglia il più a lungo possibile. Quando a diciassette anni ho lasciato casa per trasferirmi in Argentina ho sempre pensato e detto che, una volta smesso con il calcio, sarei tornato a vivere in Uruguay. Ora, però, ho capito davvero cosa voglio fare e dove voglio stare quando non sarò più un calciatore: sei mesi qua e sei mesi là".
Su Ranieri: "L'importanza di Ranieri per il Cagliari e per me? La stessa. Lui è un emblema. Ha portato tranquillità, felicità. Avevamo proprio bisogno di una persona di questa caratura. Mi ricorda tanto il maestro Tabarez. Come un nonno, è protettivo, saggio. Parla poco, il giusto necessario. Ha portato quel plus che serviva per tirar fuori il meglio di noi. Dal punto di vista professionale poi, ogni parola sarebbe superflua. Parla la sua storia".
Sul modulo ideale e sul suo ruolo: "Se fossi l'allenatore, come farei giocare la mia squadra? Modulo 4-4-2, vecchia scuola. Palla lunga e correre. Dove farei giocare Nandez? A me piace fare la fascia, poter dare il mio apporto alla squadra anche facendo il lavoro sporco. In Nazionale ho giocato anche terzino? Sì, l'ho fatto nell'ultima Coppa America e devo dire che mi sono trovato molto bene".
Sul possibile ritorno nella Celeste: "Il ritorno in Nazionale un mio obiettivo? Il mio obiettivo principale ora è rimettermi al cento per cento dopo l'infortunio. Noi uruguaiani la Nazionale l'abbiamo dentro. Lavoriamo tutti i giorni anche per questo".