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L'esterno del Cagliari titolare? Libero: "Aggiustiamo I'Italia. Gattuso pensa alla coppia Esposito-Kean. Occhio a Palestra"

di Redazione TuttoCagliari

"Aggiustiamo I'Italia", è il titolo che apre le pagine sportive di Libero. Playoff Mondiali, tre mosse per la finale. Contro l'Irlanda del Nord il ct ha svuotato il centrocampo e spaccato in due la squadra Servono più coraggio e idee: Gattuso pensa alla coppia Esposito-Kean. Occhio a Palestra. 

La sensazione è che servano interventi chiari e immediati per restituire equilibrio e fluidità a una squadra apparsa spezzata e poco efficace nella gestione del possesso.

Il commissario tecnico Gennaro Gattuso sta valutando alcune modifiche concrete, a partire dal centrocampo. Una delle soluzioni riguarda l’inversione delle mezzali: avvicinare Nicolò Barella e Sandro Tonali in zone di campo dove possano interagire meglio con compagni con cui hanno maggiore intesa. In questo scenario, Barella potrebbe agire più vicino a Federico Dimarco e Alessandro Bastoni, facilitando le uscite palla e lo sviluppo sulla fascia sinistra, anche grazie ai movimenti di Riccardo Calafiori e Manuel Locatelli.

Un altro nodo riguarda l’attacco. Tra le ipotesi più concrete c’è l’inserimento di Pio Esposito al posto di Retegui. L’attaccante dell’Inter sembra garantire maggiore brillantezza fisica e una migliore capacità di legare il gioco tra le linee, caratteristiche che potrebbero valorizzare Kean, più portato ad attaccare la profondità e mettere sotto pressione la difesa avversaria.

Sulle corsie esterne, invece, si valuta l’inserimento di Marco Palestra al posto di Matteo Politano. Contro l’Irlanda del Nord la squadra ha faticato sia nelle combinazioni sia nei duelli individuali, come dimostrano i pochi dribbling riusciti. Palestra offrirebbe maggiore capacità di avanzare palla al piede e attaccare lo spazio, mentre Politano, per caratteristiche, tende più spesso ad accentrarsi e a cercare soluzioni interne.

Resta sullo sfondo anche un’ipotesi più radicale, come il passaggio a un 4-4-2, già intravisto a tratti nella gara di Bergamo. Una scelta che però potrebbe essere interpretata come un segnale di incertezza. Per questo, l’idea principale resta quella di intervenire sull’attuale sistema, rendendo il 3-5-2 meno prevedibile e più dinamico.

Per l’Italia, il tempo delle prove è finito: ora servono decisioni nette per evitare altri passi falsi e rilanciare il cammino verso la qualificazione.


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