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Ivan Zazzaroni: "La Roma lunedì scorso ha giocato uomo contro uomo a tutto campo, impedendo al Cagliari di esprimersi. Col Lecce i rossoblù dovranno fare la loro partita, sapendo che i salentini faticano parecchio a trovare la via del gol"

di Matteo Bordiga

Il direttore del Corriere dello Sport Ivan Zazzaroni, interpellato da Tuttocagliari.net, esprime la sua opinione sulla netta sconfitta subita dal Cagliari contro la Roma e sulla sfida che lunedì vedrà i sardi opposti agli altri giallorossi: quelli del Lecce di Eusebio Di Francesco.

Ivan, a Roma il Cagliari ha offerto una pessima prestazione e non ha praticamente mai tirato in porta: merito dai giallorossi o principalmente demerito dei rossoblù, che pure venivano da tre successi consecutivi?

“Francamente non sono in grado di stabilirlo. Credo che nessuno lo sappia. La Roma ha giocato uomo contro uomo a tutto campo, senza pressare il portiere per non perdere un uomo, e così facendo ha messo il Cagliari nelle condizioni di non poter a sua volta giocare. Questo è ciò che è successo all’Olimpico, al di là delle eventuali responsabilità di Caprile e compagni.”

Lunedì all’Unipol Domus arriverà il Lecce. A suo giudizio come dovrà approcciare il match la formazione isolana per ottenere una vittoria che la isserebbe a ridosso del centroclassifica? E che insidie potrebbe nascondere la sfida ai salentini?

“Personalmente non credo granché negli ‘approcci’: credo solo nella preparazione di una partita. L’approccio fondamentalmente è una sciocchezza che ci raccontiamo tra di noi, e che si raccontano anche gli allenatori: puoi prendere un gol dopo due minuti pur essendo concentratissimo o puoi prenderlo dopo venti minuti giocati senza aver capito nulla del match. Il Cagliari col Lecce dovrà semplicemente fare la sua partita. Va detto che i ragazzi di Di Francesco fanno molta fatica a segnare, e questo è già un bel vantaggio per i rossoblù.”


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