Ivan Zazzaroni: "La Roma lunedì scorso ha giocato uomo contro uomo a tutto campo, impedendo al Cagliari di esprimersi. Col Lecce i rossoblù dovranno fare la loro partita, sapendo che i salentini faticano parecchio a trovare la via del gol"
Il direttore del Corriere dello Sport Ivan Zazzaroni, interpellato da Tuttocagliari.net, esprime la sua opinione sulla netta sconfitta subita dal Cagliari contro la Roma e sulla sfida che lunedì vedrà i sardi opposti agli altri giallorossi: quelli del Lecce di Eusebio Di Francesco.
Ivan, a Roma il Cagliari ha offerto una pessima prestazione e non ha praticamente mai tirato in porta: merito dai giallorossi o principalmente demerito dei rossoblù, che pure venivano da tre successi consecutivi?
“Francamente non sono in grado di stabilirlo. Credo che nessuno lo sappia. La Roma ha giocato uomo contro uomo a tutto campo, senza pressare il portiere per non perdere un uomo, e così facendo ha messo il Cagliari nelle condizioni di non poter a sua volta giocare. Questo è ciò che è successo all’Olimpico, al di là delle eventuali responsabilità di Caprile e compagni.”
Lunedì all’Unipol Domus arriverà il Lecce. A suo giudizio come dovrà approcciare il match la formazione isolana per ottenere una vittoria che la isserebbe a ridosso del centroclassifica? E che insidie potrebbe nascondere la sfida ai salentini?
“Personalmente non credo granché negli ‘approcci’: credo solo nella preparazione di una partita. L’approccio fondamentalmente è una sciocchezza che ci raccontiamo tra di noi, e che si raccontano anche gli allenatori: puoi prendere un gol dopo due minuti pur essendo concentratissimo o puoi prenderlo dopo venti minuti giocati senza aver capito nulla del match. Il Cagliari col Lecce dovrà semplicemente fare la sua partita. Va detto che i ragazzi di Di Francesco fanno molta fatica a segnare, e questo è già un bel vantaggio per i rossoblù.”